Francesco Guccini: Il 'Live di Compleanno' a Modena registra il tutto esaurito - Notizie.it
Francesco Guccini: Il ‘Live di Compleanno’ a Modena registra il tutto esaurito
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Francesco Guccini: Il ‘Live di Compleanno’ a Modena registra il tutto esaurito


Ha fatto registrare un clamoroso tutto esaurito il concerto che Francesco Guccini terrà il prossimo 30 giugno a Modena: la serata, organizzata dal Comune, celebrerà i 70 anni del cantautore emiliano. Pare che le richieste di biglietti sarebbero arrivate da tutta Italia. L’artista, scherzando su tanto successo, ha dichiarato: “Il 30 giugno? Potrebbe piovere, o potrei non esserci e inviare un video messaggio. E comunque non sarà il concerto del mio compleanno. I 70 li ho già compiuti”. Francesco Guccini è nato difatti a Modena il 14 giugno del 1940: il suo debutto discografico, “Folk beat n. 1”, è stato pubblicato nel 1967. Il suo ultimo album con canzoni inedite, “Ritratti”, risale al 2004, mentre pare che l’ultimo si ancora in fase di eborazione e che, in ogni caso, non uscirà nell’anno in corso. Autore eclettico e poliedrico, uomo dalla cultura vastissima, profondo conoscitore della lingua italiana, scrittore[1], amante dei fumetti, come testimoniato anche da alcuni testi delle sue canzoni, oltre che autore e sceneggiatore di diversi libri a fumetti[2], nonchè attore [3], è uno degli uomini di maggior spicco del panorama culturale italiano e una vera e propria leggenda vivente che ancora oggi continua a raccogliere estimatori e seguaci nelle ultimissime generazioni che – esattamente come le vecchie a suo tempo – ne esaltano le gesta, ne ricalcano le frasi, i riti – su tutti quello di dar inizio ad ogni concerto sorseggiando da un calice del buon vino rosso – e gli atteggiamenti tipici che fanno di lui un uomo sa farsi voler bene da chi lo ama e lo segue.

[1] Cròniche Epafàniche, pubblicato da Feltrinelli nel 1989, è il primo romanzo di Guccini e una delle sue opere di maggior successo.

Pur non presentandosi come biografia dell’autore, il libro diventa autobiografico, trattando infatti vicende passate di Pàvana, il paese “simbolo” dell’infanzia del cantautore modenese. […] Sono stati dei best seller anche i suoi due romanzi successivi, “Vacca d’un cane” e “Cittanova blues”, entrambi riguardanti i periodi successivi della sua esistenza. Nel 1998 Guccini pubblica il Dizionario del dialetto di Pàvana, la città della sua infanzia, nel quale si può notare tutta la sua capacità di dialettologo e traduttore. Le opere successive sono: “Macaroni, Un disco dei Platters”, “Lo spirito e altri briganti”, “Tango e gli altri”. Gialli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli, i quali narrano principalmente delle storie del maresciallo Santovito, diventato un personaggio di punta del giallo italiano, e acquistano dall’affermato giallista i toni classici di questo tipo di opera. L’influenza di Guccini si nota invece per quanto riguarda la forma della narrazione, la capacità di creare una raffinata costruzione nell’ambientazione storica, le peculiarità linguistiche che ne hanno decretato il successo anche nel mondo della narrativa.

[2] “Vita e morte del brigante Bobini” detto «Gnicche» disegnato da Francesco Rubino ed edito dalla Lato Side, Lo sconosciuto con le illustrazioni di Magnus e sceneggiatore di Storie dello spazio profondo,[212] disegnate dall’amico Bonvi, pubblicate a partire dal 1969 sulla rivista Psyco e in seguito ristampate dalla Mondadori e da altri editori.

[3] Nelle vesti di attore ha partecipato ai film “I giorni cantati” (1979, di Paolo Pietrangeli), la cui colonna sonora contiene la sua canzone “Eskimo” e “Canzone di notte n°2”; “Musica per vecchi animali” (1989, di Umberto Angelucci e Stefano Benni, tratto dal romanzo di quest’ultimo “Comici spaventati guerrieri”); “Radiofreccia” (1998, esordio registico del cantautore Luciano Ligabue); “Ormai è fatta” (1999, di Enzo Monteleone); “Ti amo in tutte le lingue del mondo” (2005), “Una moglie bellissima” (2007) e “Io & Marilyn” (2009), tutti diretti da Leonardo Pieraccioni.

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