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Frittata di pasta: ricetta napoletana originale

La tradizione gastronomica e culinaria italiana ha come ingrediente base la pasta alimentare, tipica del napoletano ed ambasciatrice italiana nel mondo

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La tradizione gastronomica e culinaria italiana ha come ingrediente base la pasta alimentare, tipica del napoletano ed ambasciatrice italiana nel mondo. Ecco come cucinare la famosa frittata di pasta, secondo la ricetta tipica napoletana

Pasta alimentare

La pasta alimentare è un ingrediente basilare a base di semola di grano duro di forme diverse (lunga, corta, penne, farfalle, orecchiette, fusilli, garganelli etc.) destinate alla cottura in pentola di acqua bollente e sale.

Il termine pasta è l’abbreviazione del termine pastasciutta, che viene presentato impiattato con diversi condimenti, dai più semplici a quelli più sofisticati: pomodoro fresco e basilico, sugo di carne, pesto, salsa di noci, salsa di formaggi, fino alle preparazioni sofisticate al forno come le lasagne, i cannelloni, le crepes, o i timballi di pasta.

La pasta è considerata dagli italiani, oltre che un alimento basilare della propria tradizione culinaria e portatrice nel mondo dei valori e delle tradizioni della bandiera tricolore, è parte integrante della vita economica e sociale degli italiani, della cultura popolare Gli ambienti, i fenomeni e le atmosfere che si creano intorno a un piatto di pasta, hanno come emblema l’italiano medio che gusta insieme, ai familiari, il suo squisito piatto di spaghetti al pomodoro.

Riferendosi all’Unità d’Italia, Cesare Marchi, riconobbe nella pasta un potente simbolo unitario e così la commentò:

« … il nostro più che un popolo è una collezione. Ma quando scocca l’ora del pranzo, seduti davanti a un piatto di spaghetti, gli abitanti della Penisola si riconoscono italiani… Neanche il servizio militare, neanche il suffragio universale (non parliamo del dovere fiscale) esercitano un uguale potere unificante. L’unità d’Italia, sognata dai padri del Risorgimento, oggi si chiama pastasciutta»

(C.

Marchi, Quando siamo a tavola, Rizzoli, 1990)

Cucina napoletana

Parlando di pasta e di ricette gastronomiche italiane non si può assolutamente non fare menzione della cucina napoletana, conosciuta in tutta il mondo per i suoi ottimi piatti culinari dal sapore gustoso, genuino di tutta la tradizione del Mediterraneo. La cucina napoletana ha antichissime radici storiche che risalgono al periodo greco-romano e nel corso dei secoli, la stessa si è venuta ad arricchire grazie all’influsso delle differenti culture che si sono susseguite nel tempo e dal punto di vista storico.

Capitale del regno, la cucina di città parthenopea ha assorbito anche gran parte delle tradizioni gastronomiche dell’intero territorio campano, raggiungendo un giusto equilibrio tra piatti di terra (pasta, verdure, latticini) e piatti di mare (pesce, crostacei, molluschi). Un perfetto connubio gastronomica che le ha consentito di accrescere la propria visibilità, non solo nel panorama culinario italiano ma, pure, all’interno della tradizione culinaria della scena mondiale.

Tipi di cottura della pasta

La pasta alimentare tradizionalmente viene cotta lessandola, ovvero immergendola e facendola bollire per circa 10-12 minuti (a seconda del tipo di pasta alimentare) in una pentola di acqua bollente salata. Dopo averla cotta, occorre scolarla dall’acqua di ebollizione e procedere con il condimento (salsa, sugo, pesto, etc.). Non solo si parla anche di pasta al forno, la quale viene cucinata in particolari ricorrenze, festività, occasioni speciali in quanto si tratta di un piatto più elaborato, più ricco, più sostanzioso e, quindi, più calorico e con necessità di maggiore tempo per elaborarlo. Pasta al forno come cannelloni, crepes, lasagne, timballi di pasta e frittata di pasta non sono all’ordine alimentale quotidiano.

Frittura di pasta

La frittura della pasta alimentare è piuttosto rara e, nella cucina napoletana è diffusa la frittata di maccheroni, dove la pasta alimentare di grano duro viene fritta dopo essere stata lessata e mescolata nell’uovo. Si tratta di una pietanza “povera” dato che la frittura di pasta era cucinata e, ancora oggi lo è, con gli avanzi di pasta sia in bianco che conditi con il sugo di pomodoro. Per la preparazione di questa pietanza, si mescola la pasta cotta al dente con uovo battuto e formaggio, oltre a diversi altri ingredienti, a seconda dei gusti: prosciutto cotto, mozzarella, provola fresca, carne macinata, piselli e poi fritta in padella, come se fosse una frittata.

Frittura di pasta

Come si cucina questo primo piatto costituito da avanzi di pasta condita in bianco o al sugo? Vediamo gli ingredienti basilari per preparare un ottimo piatto di frittura di pasta della ricetta napoletana tradizionale:

Ingredienti:

180 grammi di pasta (meglio se spaghetti)

4 uova

100 grammi di pancetta o prosciutto cotto, a seconda dei gusti

250 grammi d mozzarella di bufala

250 grammi di provolone

Pecorino o parmigiano grattugiato

cipolla

sale

pepe

olio extravergine di oliva

Preparazione della frittata di pasta alla napoletana

Per la preparazione occorre procedere con il tritare la cipolla e soffriggerla in una padella antiaderente con olio extra vergine d’oliva e pepe nero fino a quando non viene ben indorata; aggiungetevi i cubotti di pancetta o di prosciutto cotto (a seconda dei vostri gusti e preferenze culinarie). Il prosciutto cotto, sicuramente, ha un gusto più delicato della pancetta, quindi, è adatto per i palati più esigenti e delicati.

Procedete con la preparazione della famosa “pastella” fatta di uova e di formaggio grattugiato quali il pecorino o il parmigiano grattugiato o un mix, aggiungetevi il sale, addizionate la pastella alla pancetta/prosciutto cotto. Nel frattempo, se non avete alcun avanzo di pasta, cuocete gli spaghetti in una pentola di acqua salata e scolatela, versatela in padella e saltatela con aggiunta di olio (per friggerla), sale, pepe e dadini di mozzarella di bufala e di provolone. Lasciate friggere la pasta come se fosse una frittata e fatela ben saltare in padella antiaderente, fino a quando si addensa. Una volta fritta, mettete in forno a temperatura non troppo elevata e con il forno ventilato.

Per la preparazione occorrono circa 20-30 minuti a seconda del condimento che si sceglie per la preparazione di questo gustoso piatto napoletano. Servitala non troppo calda ma lasciate che si raffreddi a temperatura ambiente. Un utile consiglio è quello di accompagnare la frittata di pasta con un buon bicchiere di vino rosso; ottima, è anche la variante culinaria “rossa” al sugo di carne o al sugo di frutti di mare con mitili, polpi, totani, vongole, etc. Buon appetito!

Alcune idee in più

Essendo la pasta uno dei piatti più versatili e tipici della nostra cucina, con cui poter stupire sempre durante i pasti, sarebbe necessario avere a disposizione più ricette possibili . Ma se mancasse la fantasia nella combinazione degli ingredienti? Nessun problema! Vi offriamo noi la soluzione con questo fantastico ricettario contenente 1000 gustosissime proposte tutte a base di pasta.

Se, invece, volete cimentarvi nella cucina napoletana vi proponiamo, per categorie, le diverse guide che vi permetteranno di sentirvi dei veri chef napoletani.

Questo libro ripropone i classici della gastronomia napoletana conditi con aneddoti, proverbi, curiosità e cenni storici, per accompagnare il lettore alla scoperta dell’anima più autentica della città. Più di duecento facili ricette per portare in tavola i sapori di Napoli: dal casatiello alla pastiera, dal ragù al babà, passando per il sartù di riso e le mozzarelle in carrozza, senza dimenticare la pizza.

Se siete degli amanti del pesce, questo secondo ricettario è quello che fa per voi: le ricette raccolte in questo volume provengono dai menu di decine di ristoranti. Il risultato è un quadro completo della cucina di mare che non è solo cucina di pesce, ma rivela la sua vitalità anche nei piatti a base di verdure e talvolta di carne.

Infine non poteva mancare una guida sui dolci, il fiore all’occhiello della cucina partenopea. Ecco, allora, le ricette più famose accanto a quelle scoperte per caso; dolci classici, tradizionali o innovativi da fare a casa, con comodo, per poi sperimentare tutte le golose varianti: il babà, la pastiera, la sfogliatella, e poi le zeppole, la zuppetta, gli struffoli, i susamielli, i rococò: attraverso i grandi classici della pasticceria napoletana, ciascuno ricco di storia e di variazioni sul tema, questo libro esplora il lato più dolce di Napoli.

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