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Funghi nelle case dei terremotati ad Arquata del Tronto: la denuncia sui social

Funghi nelle case dei terremotati ad Arquata del Tronto: la denuncia sui social di un inquilino che posta tutta la sua amarezza ed il suo sarcasmo

I finghi cresciuti nelle abitazioni

Sconcerto ad Arquata del Tronto, funghi nelle case dei terremotati e denuncia sui social con la pubblicazione di quelle immagini e con l’amaro commento. Commento diffuso da uno degli inquilini scampati al disastro ma non all’amarezza di constatare che i lavori sono stati condotti in maniera superficiale.

Il post del signor Caro Cappelli parla chiaro: in alcune casette destinate ai terremotati a Borgo sono spuntati i funghi e quella denuncia è arrivata su Facebook ed  è stata ripresa dal Resto del Carlino

Crescono i funghi nelle case dei terremotati: l’amarezza social di un inquilino

Ecco osa scrive il povero terremotato a metà fra sarcasmo ed amarezza assoluta: “Quest’anno ci sarà la sagra del fungo SAE (sta per Soluzioni abitative di Emergenza – ndr) Per chi dubitava che fosse un fotomontaggio! Se qualcuno vuole farci la pasta li lascio fino a stasera venite a prenderveli che io ho il congelatore pieno!”. 

Quasi cinque anni dopo il sisma ci sono funghi nelle case dei terremotati

In quelle abitazioni ci sono persone costrette a vivere da ormai da quasi cinque anni nelle soluzioni abitative di emergenza erette dopo il sisma, solo che umidità innescata dal maltempo e dal troppo tempo trascorso dagli interventi provvisori e muffe incentivate da lavori non proprio eccelsi hanno prodotto quel risultato “micologico”. 

Il commento dei sindaco Franchi su quei funghi spuntati nelle case dei terremotati

E  il sindaco del comune in provincia di Ascoli Piceno, Michele Franchi, ha voluto dire la sua: “È assurdo che i nostri concittadini debbano subire ulteriori disagi dopo i problemi causati dal sisma di cinque anni fa.

Il terreno di Borgo, purtroppo, è molto umido e la nascita di questi funghi, evidentemente, dimostra che qualche lavoro non è stato fatto proprio nel migliore dei modi”. Poi la chiosa: “Sono pochi casi, sinceramente, ma sono decisamente molto gravi”.

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