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Funivia Stresa-Mottarone, la procura di Verbania chiede la convalida dell’arresto

La procura di Verbania per le tre persone fermate accusate della tragedia sul Mottarone, ha chiesto la convalida dell'arresto.

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La procura di Verbania ha già richiesto la convalida dell’arresto per le persone fermate che sono state accusate di aver manomesso l’impianto frenante e aver quindi causato la tragedia sul Mottarone che portato al cedimento del cavo alla morte di 14 persone e distrutto cinque famiglie.

Secondo quanto riportato dalla stessa procura i tre fermati ovvero Enrico Perocchio, Gabriele Tadini e Luigi Tadini non possono lasciare il carcere in quanto il rischio potrebbe essere quello di reiterare il fatto mettendo quindi a rischio la sicurezza, fuggire o ancora inquinare le prove. Nel frattempo nella giornata di sabato 29 maggio è attesa l’udienza con il giudice per le indagini preliminari Buonamici. 

Funivia Stresa procura arresto, proseguono i sopralluoghi

Nel frattempo il comandante provinciale di carabinieri di Verbania Alberto Cicognani ha fatto sapere che dovrebbe continuare nei prossimi giorni il sopralluogo effettuato sul luogo dell’incidente, mentre nella giornata di giovedì 27 maggio l’ingegnere del Politecnico di Torino Giorgio Chiandussi ha dedicato una particolare attenzione alla fune il cui cedimento ha portato alla morte di cinque famiglie. Lo scopo quello di fare ulteriore luce su questa vicenda. 

Funivia Stresa procura arresto, l’annuncio dei legali degli indagati 

A commentare la vicenda anche gli avvocati delle persone indagate. In particolare il legale del titolare della funivia Luigi Nerini che all’uscita dal Palazzo di Giustizia di Verbania ha dichiarato: “I fatti si accertano nelle aule del Tribunale”. il legale del responsabile del responsabile di servizio della funivia Gabriele Tadini Michele Perillo ha invece messo in evidenza come non avrebbe mai potuto immaginare delle conseguenze di una simile portato  “Che lui sapesse delle conseguenze così gravi ho qualche dubbio”, ha aggiunto il legale confermando comunque che il suo assistito ha ammesso “la questione del forchettone, ma da lì al disastro e alla rottura della fune è tutto da vedere”. Il legale è pronto a nominare dei suoi consulenti tecnici. “È’ molto provato e distrutto”

funivia Stresa procura arresto, i funerali di Roberta e Angelo 

A Bari è stata aperta intanto la camera ardente per Angelo Vito Gasparro (45 anni) e  Roberta Pistolato (40 anni), una delle coppie decedute durante l’incidente. Stando a quanto riporta ANSA  i due corpi hanno fatto ritorno nella cittadina di Triggiano città d’origine della coppia. La cerimonia funebre si celebrerà secondo il rito dei testimoni di Geova. I due erano sposati dal 2012.  

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