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Le condizioni di Eitan migliorano dopo l’incidente della funivia Stresa Mottarone

Le condizioni di Eitan migliorano, le parole dell’avvocato: “Eitan migliora ed è con i suoi familiari. Noi invece ci occuperemo degli aspetti tecnici"

Il piccolo Eitan

Barlumi di speranza nella tragedia della funivia Stresa-Mottarone, le condizioni di Eitan migliorano e le parole dell’avvocato di famiglia fanno ben sperare per le sorti dell’unico superstite della strage. Strage che il 23 maggio ha fatto 14 vittime ed ha sterminato l’intera famiglia di un ragazzino di 5 anni.

Ragazzino che, dopo essere uscito dall’ospedale torinese dove era stato ricoverato in pregiudizio di vita in un reparto di emergenza, sta pian piano ritrovando quei ritmi, almeno fisici, che gli consentiranno di segnare il primo punto nella sua lunga e complicata guarigione.

Piccolo Eitan: migliorano le condizioni di salute

Una guarigione che dovrà passare anche per l’animo del piccolo Eitan, informato da pochi giorni, da giovedì 10 maggio e con tutto il tatto del mondo, del fatto che non ha più né genitori, né fratellino né bisnonni.

A dare la notizia dei progressi di Eitan è stato l’avvocato Armando Simbari, il legale che delle sorti giuridiche di Eitan si occupa e che fa da tramite con il giudice tutelare che valuterà circa l’affido alla famiglia della zia.

Funivia Stresa-Mottarone, le parole del legale

Ecco le sue parole: “Eitan migliora ed è con i suoi familiari. Ed è giusto che i suoi familiari si occupino di lui mentre noi ci occupiamo degli aspetti tecnici di questa vicenda”.

Poi l’avvocato Simbari è entrato nel vivo della vicenda giudiziaria, vicenda complicatissima e non immune da “veleni procedurali” fra le parti in contesa giudiziaria. “Abbiamo l’esigenza di accertare nel miglior modo possibile quanto è accaduto”. Questo ha spiegato il difensore, prima di entrare in Procura a Verbania.

Funivia Stresa-Mottarone, si avvicina l’incidente probatorio

Procura che proprio in questi giorni ha incassato uno piccolo “smacco”, l’ennesimo, con l’accoglimento da parte del Gip Ceriotti dell’istanza di incidente probatorio presentata da un altro legale impegnato nella vicenda.

È Marcello Perillo, che rappresenta il caposervizio Gabriele Tadini, unico ai domiciliari dei tre indagati attuali. Il prossimo 8 luglio un esperto dell’Università Federico II di Napoli riceverà l’incarico, in eventuale presenza dei tecnici delle altre parti coinvolte in fascicolo, di effettuare una “perizia sulle cause della precipitazione della cabina della funivia del Mottarone”.

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