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Fuochi d’artificio: le sostanze velenose contenute

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fuochi d'artificio
Particolare di uno spettacolo di fuochi d'artificio.

Spettacoli imprescindibili per ogni Capodanno, ma anche piccole bombe ecodistruttive a largo raggio: sono gli amati-odiati fuochi d’artificio.

Malgrado esistano ormai decine, per non dire centinaia, di strumenti analoghi ugualmente spettacolari e divertenti, i fuochi d’artificio rimangono un must per qualsiasi fiera, spettacolo di piazza, sagra, festa patronale, matrimonio, Capodanno o evento giubilatorio.

Tutto ciò a dispetto dei tanti incidenti che negli anni li hanno visti sciagurati protagonisti (anche solo perché il maestro d’armi non era sufficientemente preparato, o semplicemente era in giornata no…) e della messe di richiami, cautele, avvertimenti, preghiere, inviti alla deposizione delle armi (tali sono, tutto sommato, almeno a livello potenziale) di cui sono stati protagonisti. E protagonisti, gli spettacoli pirotecnici, continuano a esserlo, malgrado negli ultimi anni ci si sia accorti che, oltre ai danni fisici che un fuoco d’artificio fuori controllo può provocare nell’immediato, esistono anche danni indotti che si rivelano dopo anni.

I fuochi d’artificio, infatti, disperdono nell’atmosfera una quantità per molti insospettabile di sostanze chimiche nocive che, letteralmente, avvelenano l’aria, recando danni all’uomo, agli animali e alla vegetazione. Attenzione: non stiamo parlando di leggende abilmente diffuse via Internet come quella delle scie chimiche. Nello specifico, si parla di presenza di agenti inquinanti altamente documentata e certificata, di cui tutti sono a conoscenza, sebbene la regolamentazione in materia sia ancora molto debole.

Per fare un esempio: è stato calcolato che, per circa 100 grammi di polvere da sparo utilizzata per i fuochi d’artificio, nell’atmosfera si disperdono circa 50 grammi di biossido di carbonio sotto forma di polveri sottili; per avere un parametro di riferimento, nei soli Stati Uniti, nel 2006 sono stati usati oltre 120 milioni di chili di polvere da sparo per fuochi d’artificio. Se a questi, aggiungiamo anche i classici botti di Capodanno (d’altronde, anche questi rientrano nella categoria degli spettacoli pirotecnici), l’elenco delle sostanze velenose si moltiplica a dismisura: arsenico, antracene, tetracloruri, alluminio, clorati vari, cloruro mercuroso, nitrati, ossalati, perossidi, solfati, solfuri, acido gallico, acido picnico, ferro, carbone amorfo, piombo.


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