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Gabor Lesko racconta il suo nuovo album, “Earthway”: “È il disco della speranza e della condivisione”

Nell'intervista esclusiva Gabor Lesko, stella della chitarra e del jazz, ha presentato "Earthway": "Con i miei brani voglio trasmettere energia positiva".

Gabor Lesko Earthway

Stella della chitarra fusion e jazz italiana: Gabor Lesko presenta il suo nuovo album, “Earthway”. Un disco completo e raffinato, ricercato e artisticamente sopraffino. Un testo studiato con cura, sia nei testi sia nelle melodie. Ispirato dall’evoluzione umana, vista come un miracoloso prodigio della natura, Gabor esprime in musica la tensione tra la libertà derivata dal progresso tecnologico (soprattutto nell’ultimo secolo) e il rischio palpabile di diventarne schiavi.

Per lui la possibilità di sfuggire a questo rischio sta nella consapevolezza e nell’ascolto, ed è questo che cerca di trasmettere con la sua musica. Otto brani inediti, tutti composti da Lesko con una solida impostazione elettronica, spaziano tra il funk, il jazz, la fusion e il rock psichedelico. Gli arrangiamenti articolati e complessi di Lesko sono attraversati da imponenti assoli e retti da un serrato interplay di altissimo livello tra i musicisti, tutti acclamati protagonisti del panorama jazzistico e fusion internazionale.

Nell’intervista esclusiva, Gabor Lesko ha presentato “Earthway”, ha descritto la sua musica, confidato le difficoltà dovute a un prolungato periodo di stop del panorama musicale (conseguente all’emergenza coronavirus) e i progetti futuri.

Gabor Lesko, “Earthway” è il nuovo album

A proposito del nuovo album, Gabor Lesko dichiara: “È nato in un momento particolare, in cui noi musicisti a causa del lockdown ci siamo trovati a collaborare principalmente a distanza, su internet.

Da qui è nata l’esigenza di coralità che contraddistingue “Earthway” rispetto ai miei lavori precedenti e che mi ha spinto a curare in particolar modo gli arrangiamenti e la scrittura”.

Il musicista, inoltre, sottolinea che nel suo disco si respira “una maturità diversa, un maggior equilibrio”.

Gabor Lesko presenta “Earthway”

Gabor Lesko ha raccontato il progetto intrapreso per dare vita al nuovo album, “Earthway”. In particolare, ha spiegato: Voglio che sia il disco della speranza, della gioia e della condivisione della musica. Da tempo compongono brani con cui cerco di trasmettere energia positiva”. E quale miglior toccasana dopo un periodo così incerto e delicato?

Quindi ha aggiunto: “Negli ultimi anni ho lavorato molto su me stesso, intraprendendo un percorso di crescita personale. Ho capito che la felicità la trovi in primis dentro di te. Non bisogna focalizzarsi solo sui fallimenti o su ciò che è andato storto: bisogna mettersi sempre in gioco per andare avanti. Bisogna gioire e fare tesoro delle piccole soddisfazioni quotidiane. Gioire delle belle giornate di sole, della famiglia, del lavoro e dei concerti che cominciano a essere riorganizzati: sono proprio felice.

“Solitamente concludo un disco in quattro anni. Questo ha visto la luce dopo un anno e mezzo. È successo perché la pandemia – e il conseguente lockdown – mi ha permesso di restare a lungo chiuso nel mio studio. Per non lasciarsi prendere dallo sconforto generato dalle difficoltà e per mantenermi vivo, mi sono dedicato al 100% alla mia passione. Il mio nuovo album è arricchito da collaborazioni con importanti musicisti, con i quali avevo già avuto la fortuna di lavorare. Si tratta di grandi amici, prima ancora che di colleghi. Ho usato un approccio da direttore d’orchestra, anche in questo disco che è un mix di blues e jazz. Compongo i miei brani, dalla musica ai testi, con grande attenzione, ma ai musicisti con cui collaboro lascio la possibilità di dare voce con massima libertà alla propria personalità. Non voglio manifestare il mio ego, anzi: la coralità è il punto di forza di “Earthway”. È un disco nel quale tutti gli strumenti trovano grande spazio”, ha sottolineato.

Gabor Lesko, da “Earthway” ai nuovi progetti

Nato a Milano da una famiglia di origini ungheresi, Gabor Lesko è cresciuto tra i musicisti, entrando in contatto con la musica fin da piccolo. Ha studiato chitarra classica, pianoforte e composizione con Vilmos Lesko al Conservatorio di Bergamo, acquisendo le prime esperienze professionali durante i successivi studi in armonia e composizione a Budapest e alla Civica Scuola di Jazz con Franco Cerri.

Dopo otto album, Gabor non si ferma e a proposito dei nuovi progetti commenta: “Sono al lavoro su tanti altri progetti. Sto programmando nuovi piani per il 2022, quando tornerò a Los Angeles, che è per me una seconda casa”.

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