×

Gabriel Feroleto, la nonna è costretta a dormire in stazione con il figlio disabile

La storia della nonna di Gabriel Feroleto: vive in strada e non ha più reddito. La sua casa è ancora sotto sequestro dopo l'omicidio.

Gabriel Feroleto nonna

La nonna di Gabriel Feroleto, il bambino di soli due anni ucciso il 17 aprile 2019 dalla mamma perchè non smetteva di piangere mentre lei aveva un rapporto sessuale con il marito, è attualmente costretta a dormire in stazione insieme al figlio disabile.

A riportare la notizia è Fanpage che ha avuto modo di parlare con l’avvocato della donna.

La situazione della nonna di Gabriel Feroleto

Rocca Di Branco, questo il nome della nonna, è la mamma di Donatella Di Bona, l’autrice materiale dell’omicidio, e la sua casa – dove viveva con la figlia e il bambino – dal giorno della tragedia è stata posta sotto sequestro.

Non potendo più rimanere dalle persone che fin qui l’hanno ospitata, è finita in strada. 

La nonna di Gabriel Feroleto dorme in stazione

“La signora versa in una situazione di difficoltà – ha detto l’avvocato di Rocca Di Branco, Alberto Scerbo –  ha terminato il reddito e la pensione del figlio e non può pagarsi una sistemazione. Per adesso siamo riusciti a trovarle un alloggio di fortuna nella chiesa di Cassino, ma bisogna che la sua casa sia dissequestrata al più presto.

Da oggi è diventata irrevocabile la sentenza nei confronti di Nicola Feroleto, attendiamo ancora qualche giorno, ma la signora deve tornare nell’abitazione dato che non ha alcun posto dove andare”.

Gabriel Feroleto, la difficile situazione della nonna 

Dopo il brutale omicidio del 2019 erano arrivate le condanne per i genitori di Gabriel Feroleto. La mamma è stata condannata in primo grado a 30 anni, con l’udienza di secondo grado che si svolgerà il prossimo 10 gennaio.

Il padre, Nicola Feroleto, aveva confessto di non aver fatto nulla per fermare la donna ed era stato inizialmente condannato all’ergastolo, con la pena che è stata poi ridotta a 24 anni in appello.

Contents.media
Ultima ora