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Galli: “Per arrivare al 90% dei vaccinati servono più di due mesi, un po’ ci spaventa”

Massimo Galli fa il punto sulla situazione pandemia Covid in Italia, con i contagi sono tornati a salire nelle ultime settimane.

Massimo Galli

Massimo Galli fa il punto sulla situazione Covid in Italia: i contagi sono tornati a salire e nelle ultime settimane si è paventato anche il rischio Natale in lockdown.

Massimo Galli, la situazione Covid in Italia rispetto all’Europa

Intervistato da INews24, il primario di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, ha analizzato l’attuale fase della pandemia nel nostro Paese: “Dobbiamo considerare alcuni fattori.

Innanzitutto abbiamo vaccinato tanto, ma dopo. Abbiamo riaperto le scuole e tutto il resto, dopo. Sulla base di questo, veniamo dietro al resto d’Europa, nel senso che è probabile che avremo uno sviluppo discreto della pandemia nel prossimo periodo. Però abbiamo istituito il Green pass prima, incentivando ulteriori persone a vaccinarsi. La situazione merita assoluta attenzione ma non è disastrosa.”

Massimo Galli, quanto il clima può davvero influenzare il Covid

Galli prosegue la sua intervista spiegando perché il Covid non si diffonde maggiormente con un clima freddo: Sono sempre più convinto che il clima intervenga fino ad un certo punto.

È chiaro che più al Nord che al Sud la gente frequenti i posti al chiuso, ma questo virus riesce a diffondersi anche all’aperto, se ci sono contatti stretti.”

Massimo Galli, la campagna vaccinale in Italia

Galli dice la sua anche sulla campagna vaccinale e l’efficacia dei vaccini mRna: “Non possiamo sapere per quanto tempo i vaccini mRna potranno proteggere , al di là dell’ottimismo di qualche collega. Funziona così nel caso di virus molto diversi, che magari hanno una minore attitudine a svilupparsi nel tempo e che sono combattuti con vaccini molto diversi.

Col Sars-CoV-2 abbiamo delle varianti che limitano leggermente l’efficacia del vaccino. Per arrivare al 90% dei vaccinati tra i cittadini vaccinabili, le stime dicono che serviranno due mesi e mezzo circa. Questo elemento, come addetti ai lavori, ci spaventa, perché è troppo tempo rispetto alla necessità e bisognerebbe riuscire a somministrarle in un tempo minore.”

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