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Garbin lascia il tennis in bicicletta

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C’era Francesca Schiavone sul campo numero 6 a fare il tifo per Tathiana. C’erano anche un piccolo gruppo di italiani a sostenerla nell’ultimo slam della carriera. C’erano anche tanti ricordi e tante emozioni che attraversavano la testa ed il cuore di Tathiana mentre le legnate di Marion Bartoli la sbattevano da un lato all’altro del campo senza lasciarle speranza.

Il bilancio finale vincenti/errori recita 3 a 18 per Tathiana e 23 a 7 per la francese. Forse una vittoria sarebbe stato chiedere troppo ma il punteggio finale, 60 60, pare decisamente eccessivo per una tennista che a questo torneo è sempre stata molto legata.

Tathiana lascai il tennis qui dove la sua avventura è iniziata. Era il 1997 e fu sconfitta nelle qualificazioni nel suo primo torneo dello slam. Chiude oggi dopo molti anni, molte soddisfazioni e nessun rimpianto.

Nel futuro le si prospetta una collaborazione con la Federazione. lei si dice fiduciosa ed ottimista. “Molti ex giocatori non sono disposti a viaggiare sempre, io sì.”

Trova anche il tempo di scherzare sulla sconfitta. “Non avevo mai perso 60 60, prima di smettere volevo provare tutto.” Thatiana lascia il tennis con orgoglio e con quel sorriso che l’ha accompagnata in ogni momento della sua carriera, anche quelli più bui.

“Tutto quello che mi è successo mi ha fatto diventare quel che sono oggi e di ciò sono felice.”

Leggete qui l’intervista rilasciata da Tathiana a Riccardo Bisti e qui un commento alla sua decisione di lasciare il tennis.

Negli altri match odierni Marco Crugnola, al suo esordio in un torneo dello slam, ha resistito metà del primo set contro Berdych prima di cedere 64 60 62 alla superiore potenza del ceco. Il tennista varesino ha cercato di impostare la partita mettendo pressione al ceco ma Tomas, dopo qualche gioco di studio, ha fatto prevalere a sua pesantezza di palla, ingiocabile per Crugnola. Ha fatto il suo anche Volandri che con il rovescio in gran spolvero ha messo in difficoltà Igor Andreev perdendo 63 76 63.

Encomiabile la prestazione di Sara Errani che sotto gli occhi di Barazzutti fa sudare una Venus Williams chiaramente indietro nella preparazione fisica, apparsa spesso in ritardo sul palleggio. Il servizio dell’americana ha fatto la differenza, togliendola dai momenti di difficoltà e impedendo ad Errani di portare il primo set alla distanza.

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