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Gasolio adulterato, sequestrati migliaia di litri di carburante e distributori in tutta Italia

Scoperti dall'Adm diversi litri di gasolio adulterato in tutta Italia. Sequestrato il carburante contraffatto.

Benzina

Indagini condotte in tutta Italia dall’Adm, Agenzia delle accise, dogane e monopoli, hanno permesso di individuare la presenza di gasolio adulterato in diversi distributori del paese. Nello specifico sarebbero decine di migliaia i litri di carburante sequestrati in quanto questo non sarebbe risultato conforme alle specifiche qualitative previste dalla legge.

Gasolio adulterato in tutta Italia

Si tratta di frode in commercio e violazione del divieto di commercializzazione di gasolio non conforme, con l’Adm che aveva avviato la propria indagine a seguito di segnalazioni sui documenti elettronici di accompagnamento utilizzati dai depositi di carburante (e-DAS) che indicavano dei quantitavi di benzina e gasolio incongruenti rispetto a quelli ricevuti.

Le successive analisi ai distributoti hanno accertato la non conformità del gasolio.

Scoperto gasolio adulterato in tutta Italia

L’operazione condotta dai funzionari Adm ha portato alla verbalizzazione delle contestazioni oltre che al sequestro, come accennato in precedenza, di diverse migliaia di litri gasoli. Specifici sigilli sono stati poi posti sui serbatoi di stoccaggio e sulle pompe di erogazione contraffatte.

In tutta Italia scoperto gasolio adulterato

“I controlli in questione sono tutti eseguiti a tutela dei consumatori – ha affermato Marcello Minenna, Direttore Generale dell’Agenzia – e sono serventi a garantire il rispetto delle regole in una filiera complessa come quella dello stoccaggio e la commercializzazione dei carburanti”. “L’attività – ha aggiunto – costituisce la diretta applicazione delle norme antifrode recentemente introdotte nel settore ed è stata attuata sul territorio grazie alla programmazione di interventi mirati del Gruppo CP-Operazioni inserito nelle strutture della Direzione Generale.

Le attività ispettive e di verifica – ha concluso Minenna – sono tutt’ora in corso e continueranno anche nelle prossime settimane”.

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