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Gatto persiano: vero e falso

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persiano

Esistono numerose leggende sul gatto persiano: ecco qui alcune conferme e alcune smentite su questa splendida razza di gatto.

Il persiano è un gatto assillante e appiccicoso: Falso! Anche se molto affettuoso e capace di far sentire la sua presenza, questo gatto non si comporta in maniera assillante. Sa affrontare la solitudine senza particolari problemi e di solito non ama trascorrere troppo tempo accoccolato in braccio (a causa del folto pelo che gli fa soffrire il caldo).
Bisogna prestare attenzione alla salute degli occhi: Vero. La conformazione del muso può provocare un’insufficiente drenaggio del liquido lacrimale (solitamente secreto in abbondanza) per lo schiacciamento dei cosiddetti canali lacrimali.

Bisognerebbe quindi procedere quotidianamente alla pulizia della zona attorno agli occhi.
Il persiano è una razza non naturale: Vero. Le origini della razza, come la conosciamo oggi, sono da ricercare negli incroci tra i gatti a pelo lungo importati dalla regione dell’attuale Iran (la Persia) e quelli d’Angora. Quindi, quella del Persiano può essere considerata una razza voluta e selezionata dall’uomo, più che dalla natura.
Il gatto persiano si sa adattare bene alla vita all’aperto: Falso.

La lunga selezione ha creato una razza che si confà perfettamente alla vita domestica, ma non è particolarmente indicata per quella all’aperto. Non è solo una questione fisiologica: anche il suo carattere, per nulla aggressivo e poco propenso all’indipendenza, gli renderebbe la vita all’aperto assai difficile.
Esistono molte varietà di Persiano: Vero. Oltre alla varietà a pelo corto, l’exotic shorthair, esiste anche l’Himalayano, derivato dall’incrocio con il Siamese (il cosiddetto Colourpoint), Il Chinchilla e il Peke Face (gatto pechinese).

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