Genitore picchia vicepreside: aveva rimproverato il figlio
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Cronaca

Genitore picchia vicepreside: aveva rimproverato il figlio

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Grave episodio in una scuola media di Foggia, dove un genitore ha aggredito il vicepreside, reo di aver rimproverato il figlio

Gravissimo fatto in una scuola media di Foggia. Un padre ha aggredito un insegnante, vicepreside della struttura, per aver rimproverato il figlio. La vittima ha subito pesanti colpi all’addome e e alla testa, ed ha riportato una prognosi di 30 giorni. Il ragazzino era stato richiamato perché avrebbe tentato di spingere dei compagni mentre la classe si stava muovendo in fila.

Vicepreside picchiato a Foggia

E pisodio di inaudita inciviltà in una scuola media di Foggia. Un genitore ha aggredito il vicepreside, reo di avergli rimproverato il figlio. Il povero insegnante ha riportato 30 giorni di prognosi in seguito ai colpi subiti all’addome e alla testa. Il grave fatto ha avuto luogo nella giornata di sabato 11 febbraio nella scuola secondaria di I grado L. Murialdo.
Lo sconsiderato genitori si sarebbe scagliato contro il professor Pasquale Diana, che è anche vicepreside dell’istituto. L’aggressore ha preso a pugni la povera vittima. Non era stato chiesto nessun colloquio con il vicepreside, e non c’è stato nessun dialogo, né nessun margine perché ciò potesse aver avuto luogo.

Il genitore si è mosso in maniera estremamente rapida verso il suo obiettivo. Nessuno ha potuto evitare l’aggressione.

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Nota dell’istituto

L’istituto scolastico L. Murialdo di Foggia ha spiegato meglio con una nota l’accaduto
«Non è stato richiesto alcun colloquio, né c’è stata possibilità di dialogo con il genitore, il quale, senza chiedere spiegazioni di sorta, come riportato nelle numerose testimonianze depositate in Questura, si è avventato sul professore». «A nulla è valso l’intervento dei collaboratori scolastici e dei docenti presenti, che, data la rapidità con cui si è mosso il genitore, non sono riusciti ad evitare l’aggressione».
«Il professore non ha reagito in alcun modo ai numerosi e violenti colpi che gli venivano inferti alla testa e all’addome, fino a quando i presenti non sono riusciti ad allontanare l’aggressore. Sul posto sono accorsi la Polizia e gli operatori del 118».

Il rimprovero

Il giorno precedente, venerdì 9 febbraio, il vicepreside, sorvegliando gli scolari all’uscita della scuola, aveva rimproverato il ragazzino perché spingeva e rischiava di far cadere le compagne in fila davanti a lui. Per tutelare l’incolumità generale degli studenti in fila, il figlio del genitore aggressore è stato preso per il braccio e allontanato. L’azione del vicepreside ha innescato l’ira del genitore che. Questi, avrebbe quindi ascoltato e tenuto per buono soltanto il racconto del proprio figlio. Non ha ritenuto necessatio chiedere chiarimenti di alcun tipo, e ha deciso di fare giustizia a modo proprio.

Precedente

Ormai episodi di questo tipo, in cui l’autorità scolastica non viene considerata tale, stanno diventando troppi. A Siracusa, circa un mese fa, dei genitori hanno rotto una costola ad un insegnante di educazione fisica. Anche lui è stato reo di aver rimproverato il figlio. La direzione dell’istituto, il Vittorini, ha subito condannato l0ingiustificabile episodio, sottolineando come il professore abbia subito un’aggressione del tutto immotivata, dato che il rimprovero rivolto al suo alunno è totalmente nell’ambito delle sue funzioni.

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