Genova, arrestato marocchino pronto ad immolarsi per l'Isis
Genova, arrestato marocchino pronto ad immolarsi per l’Isis
Cronaca

Genova, arrestato marocchino pronto ad immolarsi per l’Isis

Genova

Genova, è stato arrestato un marocchino di 29 anni, con l'accusa di essere un esponente di rillievo dell'Isis. Le indagini erano partite a giugno.

Genova, è stato arrestato Nabil Benhamir, ragazzo marocchino di 29 anni. L’individuo rappresenterebbe un grave pericolo in quanto accusato di essere un esponente dell’Isis. Le indagini erano partite a giugno. Nabil Benhamir era stato messo in manette con l’accusa di maltrattamento ad agosto. La vittima era la sua ragazza, tra l’altro incinta. È stato perquisito il cellulare del marocchino, nel quale sono stati trovati video compromettenti.

Genova Isis

Nabil Benhmir era già conosciuto alle forze dell’ordine. Era stato messo in manette ad agosto per maltrattamenti. Ma oggi è finito in prigione per un’accusa ben più grave. Infatti, un’indagine partita già a giugno ha innescato il suo secondo arresto. Il giovane, 29 anni marocchino, è stato fermato con l’accusa di essere un esponente dello Stato Islamico. Le prove nei suoi confronti sarebbero abbastanza schiaccianti. Nelle perquisizioni, oltre al ritrovamento di istruzioni per azionare ordigni esplosivi con vecchi cellulari, uno dei quali in suo possesso, sono stati rinvenuti video di azioni suicide.

Inoltre, erano compresi anche i testamenti lasciati da attentatori prima di immolarsi. Inoltre, ci sono anche tracce di comunicazioni effettuate tramite WhatsApp. Queste lasciano supporre che l’indagato avrebbe dovuto eseguire dei precisi ordini in Italia.

Secondo l’accusa, il 29enne Nabil Benhamir è un esponente di rilievo dell’Isis. Sarebbe ritornato in Europa con l’obiettivo di addestrare altri membri dello Stato Islamico alla fabbricazione e all’utilizzo di esplosivi.
L’individuazione, e il conseguente arresto di Nabil Benamir, è il frutto di un network investigativo internazionale. In questo ambito di antiterrorismo, la polizia ha raccordato i contributi di Aisi, polizia olandese, Europol e Fbi.

genova

Genova a rischio

L’allerta è sempre alta. A settembre, l’Isis aveva minacciato proprio Genova. Il capoluogo ligure, infatti, è stato incluso nell’allerta di un servizio di intelligence straniero. Questo ha posto particolare attenzione su alcuni centri, tra cui appunto la nostra città di Genova.
In particolare, quel che suggerisce di trattare il caso Genova con grande cautela è il fatto che la Liguria è considerata, in questo momento, una delle regioni a maggior rischio per la presenza di gruppi fondamentalisti. In particolare due aree, divise tra il capoluogo e il Ponente. Ed è per questo che, a settembre, i controlli al porto, come ha riportato il giornale La Stampa, sono stati intensificati di parecchio. Sia sulle banchine sia sulle navi in arrivo. E blocchi di cemento sono stati posizionati a protezione della Stazione Marittima.

Terrorismo Italia

La paura del terrorismo in Italia è molto presente. A causa di ciò, sempre meno nostri connazionali viaggiano in grandi città, all’estero, e frequentano luoghi molto affollati. Tuttavia, queste notizie dall’altro lato ci fanno rendere fieri del lavoro delle nostre forze dell’ordine, che contribuiscono decisivamente a rendere il Paese più sicuro. Stanno facendo del loro meglio, ed ad oggi il lavoro è sicuramente più che soddisfacente.

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