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Gestus, mostra site-specific per il Teatrino di Palazzo Grassi

Venezia, 25 ott. (askanews) – Il Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia allarga ancora di più i propri orizzonti e ospita, per la prima volta, un progetto espositivo site-specific. Nello spazio modellato da Tadao Ando è stato chiamato il collettivo curatoriale Video Sound Art che ha immaginato una mostra in due atti, intitolata “Gestus”. Un scelta che, per Palazzo Grassi – Punta della Dogana, vuole essere, come ci ha confermato il direttore Bruno Racine, di ulteriore apertura ai giovani, sia come artisti sia come visitatori.

“L’idea è di essere ancora più aperti – ha detto ad askanews – in particolare a un pubblico giovane e anche ad altri artisti, alcuni legati alla Collezione Pinault, altri no, italiani in particolare. In questo modo vogliamo alimentare questo filone, che credo sia necessario, di apertura e di dialogo”.

Un dialogo che, necessariamente, deve essere anche con le mostre delle due sedi principali, oltre che con la peculiarità dello spazio del Teatrino.

“Dal fatto che il Teatrino affianca, integra la programmazione delle mostre istituzionali di Palazzo Grassi e Punta della Dogana con attività e iniziative come screening, conferenze, incontri assolutamente multidisciplinari – ci ha spiegato Francesca Colasante, dell’Ufficio mostre di Palazzo Grassi – dovevamo ragionare su un formato di mostra che potesse rispecchiare questa varietà. Quindi essere differente rispetto ai formati più istituzionali degli altri due musei”.

E della varietà si è fatto carico con brillantezza il lavoro di Video Sound Art che in due momenti tra ottobre-novembre e dicembre-gennaio porta al Teatrino sette artisti e la loro riflessione intorno al corpo. A raccontarci l’idea della mostra la direttrice artistica del gruppo, Laura Lamonea. “L’idea di Gestus – ci ha detto – è nata proprio dal fatto che questo luogo era un teatro, ancora prima di essere il corpo architettonico-scultoreo di Tadao Ando. E si è configurato come un corpo in trasformazione, diviso in due atti, per cui ha proprio ereditato degli elementi teatrali all’interno della sua struttura, e sarà possibile venire a visitare più volte al mostra e trovarla sempre diversa”.

Tra film, sculture e performance, “Gestus” è anche una nuova affermazione della natura mobile dello spazio del Teatrino di Palazzo Grassi, oltre che della necessità strutturale di avere ponti tra il contemporaneo e la società, che devono poter vivere in un rapporto di reciproco scambio e sostegno.

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