Gian Piero Ventura torna a parlare: 'Le sconfitte non si possono spiegare con una sola verità'
Gian Piero Ventura torna a parlare: ‘Le sconfitte non si possono spiegare con una sola verità’
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Gian Piero Ventura torna a parlare: ‘Le sconfitte non si possono spiegare con una sola verità’

Gian Piero Ventura

L'ex Commissario Tecnico della Nazionale, Gian Piero Ventura, è tornato a parlare per la prima volta dopo il suo esonero: tutto il suo rammarico.

L’ex Commissario Tecnico della Nazionale, Gian Piero Ventura, è tornato a parlare per la prima volta dopo il suo esonero, avvenuto dopo che l’Italia non è riuscita a qualificarsi ai Mondiali di Russia 2018. In una intervista rilasciata all’Ansa, l’ex allenatore degli Azzurri ha raccontato tutto il suo rammarico e dispiacere per non essere riuscito a portare l’Italia ai campionati mondiali del prossimo anno: “Le sconfitte, soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare con una sola verità”, ha confessato Ventura.

Il rammarico di Gian Piero Ventura

E’ tornato a parlare per la prima volta dopo il suo esonero Gian Piero Ventura, ex Commissario Tecnico della Nazionale. E lo ha fatto tramite una intervista rilasciata all’Ansa, in cui Ventura racconta tutto il suo rammarico e dispiacere per non essere stato in grado di portare l’Italia a disputare i prossimi Mondiali che si giocheranno in Russia nel 2018. Fatale per il tecnico l’aver perso i playoff di qualificazione contro la Svezia.

Dopo la sconfitta per 1 a 0 all’andata, gli Azzurri infatti non sono riusciti ad andare oltre ad un pareggio senza reti nella gara di ritorno a San Siro.

Ventura ha spiegato che le sconfitte, soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare soltanto con una verità. In apertura della dichiarazione, Ventura ha affermato che questi ultimi sono stati e sono tuttora giorni molto complicati e di profondo dispiacere. Inoltre, ha aggiunto che prova una sensazione di incompiutezza dal momento in cui non è riuscito a centrare il traguardo dei Mondiali. Guidare la Nazionale a Ventura ha trasmesso un senso di appartenenza e di orgoglio che non aveva mai provato prima. Questo perchè non esiste nulla di più grande della Nazionale.

Ventura prosegue la sua intervista, raccontando di averci messo tutto se stesso, con serietà e anche professionalità. Non è riuscito a portare a termine un compito che era convinto di riuscre a svolgere alla guida di un gruppo che, dice, non smetterà mai di ringraziare.

L’augurio al successore

Sempre nel corso di questa dichiarazione, Gian Piero Ventura ha affermato di aver lavorato anche per preparare i giocatori più giovani a compiere quel grande salto che potevano e che possono fare ancora tuttora, in modo tale da arricchire tutto il nostro movimento calcistico. Nel calcio, secondo il parere dell’ex CT, le vittorie sono sempre il prodotto del merito di tante persone. Allo stesso tempo, le sconfitte, anche e soprattutto quelle più dolorose, non si possono spiegare con una sola verità. Nel momento dell’insuccesso, ha aggiunto il tecnico, bisogna dare delle risposte ad una lunga serie di domande e interrogativi.

Infine, Gian Piero Ventura ha voluto fare un augurio al suo successore: “Ora, nel momento della ripartenza, sarò il primo tifoso: al mio successore auguro di riportare l’Italia dove merita”. Proprio per quanto riguarda il successore di Ventura, per il momento ancora non si sa chi sarà. Il nome maggiormente accredito finora è quello di Carlo Ancelotti, contatto i giorni scorsi dalla Figc per ricoprire il ruolo di CT della Nazionale. Non sarà facile convincere l’ex tecnico del Bayern Monaco, che in ogni caso se dovesse accettare la proposta Azzurra vorrà avere carta bianca. Oltre ad un lauto ingaggio.

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