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Giancarlo Titolo e Alberto Patriti, i primari di Pesaro lavoreranno a Natale per dare il buon esempio

Giancarlo Titolo e Alberto Patriti passeranno Natale e Capodanno a dare una mano al personale del Pronto soccorso, sotto pressione per il Covid.

Giancarlo Titolo Alberto Patriti

Giancarlo Titolo e Alberto Patriti, rispettivamente responsabile del Pronto soccorso di Fano e primario di Chirurgia a Pesaro, lavoreranno sabato 25 dicembre e 1° gennaio a supporto del personale sanitario che sta combattendo contro il Covid-19.

Giancarlo Titolo e Alberto Patriti in servizio a Natale e Capodanno: “Il lavoro finisce quando il paziente sta bene”

“Io ed alcuni miei collaboratori abbiamo dato la disponibilità, su base volontaria, a dare una mano ai colleghi del Pronto soccorso che in questo momento sono particolarmente sotto pressione per l’elevato afflusso di malati”, ha spiegato a Il Resto del Carlino Alberto Patriti, che con Giancarlo Titolo coprirà alcuni turni al di fuori dell’orario di servizio.

“Non avrei mai potuto chiedere questa disponibilità ai miei colleghi senza dare per primo l’esempio.

Comunque non mi aspetto la gratitudine di nessuno, è un dovere a cui per altro noi chirurghi siamo abituati. Si dice che il chirurgo non porta l’orologio, ed è vero: siamo stati ‘addestrati’ a non fermaci mai e a portare a casa l’obiettivo. Il lavoro finisce quando il paziente sta bene“, ha commentato Patriti.

Giancarlo Titolo e Alberto Patriti in servizio a Natale e Capodanno: “Ci sentiamo di dare una mano”

“Non ho le stellette, mi sono semplicemente sentito di dare una mano per quanto possibile.

Perché al di là di tutto amo questo lavoro: ho lasciato la Chirurgia per farlo, e non mi sono pentito. Il fatto che sia il responsabile non cambia nulla: l’avrei fatto anche se avessi avuto un altro ruolo. Anche perché ci sono i capi e ci sono i leader”, ha dichiarato Giancarlo Titolo.

Giancarlo Titolo e Alberto Patriti in servizio a Natale e Capodanno: “Al Pronto soccorso abbiamo in media 110 accessi al giorno”

“In questo periodo abbiamo una media di 110 accessi al giorno, e non è un numero esorbitante, era così anche gli altri anni. Il problema è che tutte le norme sul distanziamento e la gestione dei percorsi intraospedalieri irrigidiscono le procedure e dilatano i tempi“, ha spiegato Giancarlo Titolo.

Il gesto dei due medici è stato particolarmente apprezzato dai loro colleghi.

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