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Gianluca Vialli di nuovo in lotta con la malattia: “Il tumore è ancora dentro di me”

Gianluca Vialli si collega con quella Cremona da cui iniziò la sua favola ma è di nuovo in lotta con la malattia: “Il tumore è ancora dentro di me”

Gianluca Vialli

L’immenso Gianluca Vialli è di nuovo in lotta con la malattia: “Il tumore è ancora dentro di me”: l’ex bomber di Cremonese, Samp, Juve Chelsea e della Nazionale nonché gemello del gol di chi oggi quella Nazionale la guida lo ha rivelato nel corso di un collegamento da Londra per Cremona1. 

Vialli di nuovo in lotta con il tumore: la grinta inalterata di un campione vero

La grinta di Vialli è inalterata come inalterato resterà per sempre il segno che ha lasciato nella storia del calcio italiano, e Vialli è e resta una bandiera di un calcio che lo ha portato dal calcare i campi con immensa classe a contribuire con Roberto “Mancho” Mancini al successo dell’Italia agli Europei. Purtroppo quello che Vialli forse per un attimo aveva considerato un capitolo chiuso pare che chiuso non lo sia affatto.

La confessione di Gianluca Vialli di nuovo in lotta con il tumore: “L’ospite indesiderato è ancora con me”

Ha detto Vialli da Londra senza alcuna remora: “L’ospite indesiderato è ancora con me, a volte più presente, altre meno. Spero mi possiate sopportare ancora per tanti anni ma sono fiducioso ed ottimista, chi mi circonda mi trasmette forza e coraggio”. E l’ex mister del Chelsea ha avuto anche tempo per disegnare il suo modello di calcio: “Per me dovrebbe essere un business al servizio della comunità.

Il tifoso è sempre lì e non cambia, anche se le cose vanno male. Occorre dare qualcosa a chi ti sostiene. Bisogna far quadrare investimenti e bilanci, si tratta di una cosa costosa”. 

Roberto Mancini e Gianluca Vialli, che è di nuovo in lotta con il tumore ma non dimentica il “gemello”

E poi sulla squadra locale: “Cremona è fortunata ad avere un proprietario come Cavaliere, disposto ad investire e a restituire qualcosa”.

E il suo gemello?  “Roberto è il monarca assoluto, anche se poi l’ambiente si trasforma in una certa democrazia. È un leader, lo ringrazio per quello che mi ha fatto vivere“.

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