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Gigi Proietti: prima Roma non riesce a cremarlo, ora non gli trova posto al cimitero

Gigi Proietti: prima Roma non riesce a cremarlo, ora non gli trova posto al cimitero. L'odissea vergognosa delle spoglie del grandissimo attore

Gigi Proietti

Gigi Proietti amatissimo da vivo ma trattato non benissimo da morto, è un classico: dapprima Roma non riesce a cremarlo, ora non gli trova neanche un posto al cimitero e lo lascia “parcheggiato” in Umbria in attesa di trovare posto al Verano.

Ed è così che da “core de Roma” l’amatissimo attore è diventato scomodissima icona di quanto l’Italia a volte sia ipocrita e veloce a dimenticare i suoi grandi. Roba da barzelletta, magari come una di quelle che Gigi amava raccontare da vivo. Ma cosa è successo di preciso?

Proietti: prima Roma non riesce a cremarlo, ora non gli trova posto al cimitero, quella bara accatastata

Il primo step delle “esequie a metà” per Proietti lo si era avuto con la cremazione a scoppio ritardato.

La bara dell’attore, morto il il 2 novembre del 2020*, era accatastata assieme a quelle di molti altri romani in attesa. Poi le ceneri che si erano “accasate” in terra umbra in attesa che si trovasse un posto al cimitero di Roma. Nel frattempo le ceneri di Gigi sono accanto a quelle dei genitori, Giovanna e Romano. Suo padre era originario di Porchiano del Monte, una frazione di Amelia.

Gigi Proietti: Roma non riesce a cremarlo e non gli trova posto al cimitero assieme agli altri grandi

Eppure le autorità aveva annunciato in pompa magna nel corso dei funerali che Proietti avrebbe riposato al Verano, assieme ali altri grandi attori: Gassman, Sordi, De Sica, Manfredi ed altri mostri sacri. Solo che al Verano Gigi non ci è potuto entrare. Con Ama che aveva ammesso il primo flop in occasione della cremazione e con i posti al Verano che sono riffa assoluta. Gli altri cimiteri sono luoghi dove trovare posto è un po’ come scalare la graduatoria Ater delle “casette” popolari.

Proietti: prima Roma non riesce a cremarlo, non ha posto al cimitero e la figuraccia è assicurata

Ma uno come Gigi Proietti dovrebbe stare in un posto che ricordi ai posteri quello che Gigi è stato ed ha rappresentato per l’Italia e per la sua città, città che piaccia o meno è una delle capitali del mondo. Il cimitero di Roma farebbe inorridire anche i morti che ci abitano: immondizia, piccole “marane”, lapidi fatiscenti, erbacce e quant’altro. L’unica è sperare che Pietro Ammicca trovi una qualche sistemazione delle sue, o almeno rispondere a chi di questo sconcio fosse individuato come responsabile con la sola risposta da dare: “Nun me rompercà”.

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