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Gilestro e la variante Xe: “Circola più velocemente di Omicron”

Giorgio Gilestro e la variante Xe: “Circola più velocemente di Omicron ma per adesso non desta preoccupazioni, questo lo vedremo fra qualche mese”

Il professor Giorgio Gilestro

In una intervista a Fanpage il professor Giorgio Gilestro ha fatto una primo quadro descrittivo della variante Xe: “Circola più velocemente di Omicron”. Il docente di Neurobiologia all’Imperial College di Londra ha spiega come “si comporta” il nuovo ceppo almeno in termini di velocità di trasmissione.

E per ora solo in quelli, visto che della Xe per ora “l’unica cosa che sappiamo è la sequenza genomica. Sappiamo che si tratta di una variante ricombinata tra le due circolanti di Omicron, la BA1, che è l’Omicron originale, e la BA2, molto diffusa al momento”. 

Giorgio Gilestro e la variante Xe

Poi Gilestro spiega: “È in pratica un misto tra i due virus che ne ha creato un terzo.

Ci sono diversi miscugli di questo tipo. Queste ricombinazioni è normale che avvengano quando due virus di ceppo leggermente diverso circolano contemporaneamente. Era già successo tempo fa con Delta e Omicron quando si parlava di Deltacron”. E ancora: “Quello che ha Xe di particolare è che è una variante che riesce a circolare più facilmente di BA1 e BA2″. Sulla sua possibilità di dominanza attuale Gilestro dice “no, la nuova variante vale ancora per pochi casi, cresce però al ritmo di un 10% a settimana, sarà uno di quei casi in cui alla fine prenderà il sopravvento, ma al momento è ancora in una posizione minoritaria.

Quello che sappiamo è che c’è e che cresce più velocemente delle altre”. 

“Presto per preoccuparci, si vedrà nei prossimi mesi”

E in chiosa: “È presto per preoccuparci ma dobbiamo aspettarci che arriverà. Se non sarà questa, ci sarà comunque un’altra variante che prenderà il sopravvento e genererà un’altra ondata. Questo è l’andamento che vedremo nei prossimi mesi. Ci preoccuperemo quando vedremo che queste varianti riusciranno a prendere il sopravvento sui vaccini come già Omicron ha fatto, in particolare per quanto riguarda la trasmissione.

Comunque i vaccini mantengono un discreto livello di protezione dai sintomi severi”.

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