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Gimbe: “Non è ancora tempo di togliere le mascherine al chiuso”

Il numero dei non vaccinati in Italia scende sotto quota 5 milioni tuttavia per la Gimbe "non è ancora tempo di togliere le mascherine al chiuso”

Il presidente della Gimbe Nino Cartabellotta

Per la Fondazione Gimbe “non è ancora tempo di togliere le mascherine al chiuso” ed il presidente della fondazione Nino Cartabellotta riconosce la decrescita ma è ancora prudente. Il report settimanale della fondazione parla chiaro e lo fa con dati confortanti. Il numero dei non vaccinati in Italia scende sotto quota 5 milioni e gli italiani con più di 5 anni senza nemmeno una dose sono ad oggi 4,9 milioni, a cui si aggiungono 2,17 milioni di soggetti privi di vaccino, ma guariti.

Il report indipendente della Fondazione Gimbe relativo al periodo 16-22 febbraio è dunque confortante, ma guai a confondere il conforto con l’anarchia.

Gimbe dice no all’idea di togliere le mascherine al chiuso

Il dato empirico è che la situazione pandemica è in netto miglioramento. Rispetto alla settimana precedente i nuovi casi scendono di 90mila unità. E con le terapie intensive? Il numero di pazienti in meno nei reparti di emergenza è pari a 223 persone.

I ricoveri in area medica calano di 2.526 unità e i decessi sono in decrescita, il 15,8% in meno rispetto alla rilevazione precedente. Tuttavia, anche a contare la evidente decrescita dei casi, il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta avverte: “La quarta ondata è in piena fase discendente, con evidente riduzione della pressione ospedaliera e dei decessi. Tuttavia, 50 mila nuovi casi al giorno, tasso di positività dei tamponi al 10% e quasi 1,3 milioni di casi attualmente positivi dimostrano che la circolazione del virus è ancora piuttosto elevata”.

L’avviso di Cartabellotta: “Non confondiamo le carte in tavola”

Cartabellotta spiega in buona sostanza che “non è accettabile ‘approfittare’ della fine dello Stato di emergenza per confondere le carte in tavola. Al momento è impossibile abolire misure di sanità pubblica come mascherine al chiuso e isolamento dei positivi, indispensabili per consentire la completa riapertura di tutte le attività”. E in chiosa: “Lo sguardo deve essere sin da ora rivolto al prossimo autunno-inverno, con un’adeguata programmazione”.

Il monitoraggio Gimbe rileva nella settimana 16-22 febbraio 2022, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi, pari a 349.122 contro 439.707 e soprattutto di decessi, che sono stati 1.828 contro i precedenti 2.172.

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