Gino Strada sfida Salvini: "Passi un mese nei campi"
Gino Strada sfida Salvini: “Passi un mese nei campi”
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Gino Strada sfida Salvini: “Passi un mese nei campi”

Gino Strada
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"A Salvini farebbe bene una visita in alcune strutture di Emergency": a dirlo è Gino Strada, fondatore di Emergency

Le ultimissime dichiarazioni del ministro degli Interni, Matteo Salvini, nelle ultime ore ha sollevato un polverone inaspettato e che non dà segni di arrestarsi. Dopo Martina, l’Associazione rom e sinti e la comunità ebraica, anche il fondatore di Emergency, Gino Strada, si è scagliato contro il leghista. Le sue parole a Circo Massimo, ai microfoni di Radio Capital, stanno alimentando ulteriormente le polemiche degli ultimi giorni.

Le parole di Gino Strada

A Salvini farebbe bene una visita in alcune strutture di Emergency. Lo inviterei, non avrei nessuna obiezione”: così è iniziato il discorso provocatorio e stizzito pronunciato da Strada, fondatore di Emergency. “E gli farebbe molto bene passare un mese in alcuni campi dove, come dice lui, c’è la pacchia“, ha aggiunto.

“Quando si vedono quelle situazioni si cambia un po’ idea”, ha proseguito Gino Strada interpellato ai microfoni di Radio Capital. Eppure il leader leghista sembra abbia realizzato un piccolo passo indietro, precisando le sue posizioni sui migranti e i censimenti rom.

“Gli atteggiamenti e le frasi di Salvini fanno male di per sé, al di là se siano propaganda o meno, incitano alla violenza, all’egoismo, al disprezzo per gli altri.

C’è una forma di razifascismo che è molto preoccupante”, ha attaccato Strada. Poi ha ricordato le drammatiche esperienze del passato. “Quello che mi colpisce è la debolezza della risposta della società civile, che è obiettivamente un passo indietro di decenni”, ha commentato con disappunto.

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La posizione di Strada sui rom

Dopo le polemiche sulla richiesta del censimento rom proposto da Matteo Salvini, anche Strada ha voluto dire la sua.

“È davvero una provocazione”, ha commentato. “E’ una logica di prepotenza, di violenza razzista“, ha commentato. “È una delle caratteristiche dei gruppi fascisti che sono nati in europa negli ultimi decenni. Mai avrei pensato di veder succedere cose del genere in italia”. E ancora: “C’è la paura del diverso, che è una cosa giustificabile per certi aspetti, ma che non può sfociare nell’annientamento del diverso. È una cosa preoccupante”.

Per il fondatore di Emergency, però, le politiche del leader della Lega sono in continuità con quelle del recente passato. “Non credo che si possa parlare di comportamenti di destra e di sinistra: i confini si stanno assottigliando, la politica di Salvini sui migranti è la continuazione di quella di Minniti”, è il suo commento politico.

“Non c’è differenza, l’attuale ministro dell’Interno ha in programma una visita in Libia: andrà là a ritrattare i termini.

Daranno quattro soldi in più a delinquenti, trafficanti e torturatori per tenere i migranti da quella parte. C’è continuità con Minniti“, ha ribadito.

La reazione di Emergency

La risposta a questo clima può essere la cultura, ha dichiarato. “Sarebbe un bell’antidoto“. “La cultura – ha proseguito – si è abbandonata per diversi decenni. E’ questo uno dei motivi per cui ci troviamo in questa situazione”, ha detto Strada. “Se un paese non investe in cultura poi si ritrova l’ignoranza. E di questa ignoranza Salvini è un paladino”, ha commentato provocatore.

“Emergency ha fatto l’appello ai cittadini che hanno ancora a cuore alcuni valori, non alla politica. L’indifferenza e il silenzio portano a situazioni molto pericolose, come successo nel secolo scorso. Credo che la risposta della società ci sarà”, ha concluso con tono orgoglioso il fondatore di Emergency.

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