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Gioisce sui social per la morte di David Sassoli: ecco chi è Nicola Franzoni

Diverse denunce a suo carico per apologia del fascismo e atti contrari alla pubblica decenza, ecco chi è Nicola Franzoni.

chi è Nicola Franzoni

“Dio vede e provvede, una testa di c…. in meno”, sono queste le parole con cui Nicola Franzoni, imprenditore 43enne ed esponente del Fronte Popolare di Liberazione ha commentato sui social la morte di David Sassoli in un post. Per queste ingiuriose parole l’uomo è stato denunciato.

Ma chi è Nicola Franzoni?

Chi è Nicola Franzoni

Il suo nome è stato spesso al centro delle polemiche nel corso di questa pandemia, con episodi e attegiamenti che gli sono costati diverse denunce. Muovendosi principalemente attraverso il proprio canale Telegram, che conta quasi 10mila seguaci, Franzoni è stato sempre in prima fila nelle proteste contro le misure anti contagio imposte dal governo, è no vax, antisemita e contro il green pass.

Nicola Franzoni, chi è

A sostegno delle sue strampalate ipotesi ha sempre sostenuto che dietro la pandemia ci siano “gli ebrei e le lobby ebraiche”. “Sette famiglie di m***a – dice in un suo video condiviso sui social – che controllano le sette case farmaceutiche di m***a, che andrebbero rase al suolo, che producono i c***i di vaccini, che controllano l’economia mondiale e impongono al governo uno sterminio di massa: sono gli ebrei di m***a.

Dono ashkenaziti e cazari, una minora ebrea, e quindi non tutto il popolo in sé, sono gli ebrei di m***a che vi stanno ammazzando”.

Chi è Nicola Franzoni: a suo carico già diverse denunce

A carico di Franzoni gravano già, come detto, altre denunce raccolte sia durante il governo Conte bis che in quello Draghi. Tra il maggio e il giugno 2020 è stato denunciato per vilipendio alla Repubblica e alle istituzioni, apologia di fascismo, istigazione a disobbedire alle leggi, atti contrari alla pubblica decenza e manifestazione non autorizzata.

Celebre è una sua foto nella quale urina su muro della sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri durante la manifestazione Marcia su Roma. Questo gesto gli era valso il foglio di via da Roma per 2 anni.

A marzo 2021, per protestare contro il governo Draghi, si era detto disposto a scaricare 20 tonnellate di letame di fronte al teatro Ariston di Sanremo durante il festival. Ad ottobre 2021, il 9, era in piazza a Roma – malgrado il foglio di via – per la manifestazione no green pass poi sfociata nell’assalto alla sede della CGIL.

I trascorsi con la legge di Franzoni non si limitano però solo al periodo della pandemia. Nel 2013 era stato infatti condannato a pagare 300mila euro dopo aver preso a calci e pugni la madre di una sua ex dipendente.

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