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Giorgetti: “Non esistono due Leghe, voglio Draghi al Quirinale e poi si torna al voto”

Giorgetti: “Non esistono due Leghe, voglio Draghi al Quirinale, un Mattarella bis è complicato e Berlusconi ha poche possibilità, poi però si torna al voto”

Giancarlo Giorgetti con Matteo Salvini

Il ministro del governo Draghi Giancarlo Giorgetti smentisce la presenza di una leadership alternativa nella Lega ma parla da leader governista e in un’intervista a La Stampa dice: “Non esistono due Leghe, voglio Draghi al Quirinale e poi si torna al voto”.

Giorgetti accomodante, sgombra il campo da equivoci e proclama: “Non esistono due Leghe”

Insomma, Giorgetti è accomodante sui toni che lo davano in contrapposizione a Matteo Salvini, specie in tema di provvedimenti dell’esecutivo di contrasto al covid ma è perentorio, tanto perentorio che dà l’impressione di parlare di rotta unica ma a nome di un altro nocchiero: lui. In tema di interessi del Carroccio Giorgetti lo ha spiegato bene, identificando gli stessi con quelli del paese, il che significa che ha studiato forse meglio del suo leader che rispetto all’esecutivo è spesso eccentrico.

Giorgetti: “Non esistono due Leghe, al Colle un Mattarella bis è complicato”

Ha detto: “L’interesse del Paese è che Draghi vada subito al Quirinale, che si facciano subito le elezioni e che governi chi le vince“. E sul nuovo mandato a Sergio Mattarella? Per Giorgetti “è complicato”, mentre l’asso nella manica dei forzisti, quello di Silvio Berlusconi, rimanda a “poche possibilità”.

Giancarlo Giorgetti e il Carroccio blocco granitico: “Non esistono due Leghe”

Perciò Giorgetti la butta “in caciara” e non esclude Pierferdinando Casini al Colle. Sul tema caldo delle divisioni nella Lega il ministro è stato chiaro: “Non ci sono due linee. Di Lega ce n’è una sola”. Adesso si tratta solo di vedere se anche di leader ce n’è ancora uno solo, ma questo Giorgetti a La Stampa non lo ha detto.

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