Giorgio Napolitano, riuscito l’intervento d’urgenza al cuore
Giorgio Napolitano, riuscito l’intervento d’urgenza al cuore
Cronaca

Giorgio Napolitano, riuscito l’intervento d’urgenza al cuore

Giorgio Napolitano

E’ riuscito il delicato intervento subito nella notte da Giorgio Napolitano al San Camillo di Roma. Il bollettino medico, le visite e gli auguri.

Ha avuto buon esito l’intervento d’urgenza al cuore subito nella notte dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all’Ospedale San Camillo di Roma. A operarlo, è stato il primario del reparto di Cardiochirurgia, Prof. Francesco Musumeci, il quale ha reso noto come sia avvenuta l’operazione, resasi necessaria a causa di una dissecazione aortica, e quali siano le attuali condizioni di salute di Napolitano.

Le parole del chirurgo

Il Professor Musumeci ha fatto presente che Giorgio Napolitano ha subito un intervento complesso, durato tre ore e mezza. Il cuore dell’illustre paziente, 92 anni, ha ripreso le sue funzioni, e le condizioni dell’attuale senatore sono “molto stabili”. Ora non rimane che attendere.

Francesco Musumeci

Napolitano è stato trasportato nel reparto di terapia intensiva del San Camillo ed è sedato. Nelle prossime ore riprenderà le sue funzioni emodinamiche e pressorie e la sedazione non servirà più. I medici preferiscono non sbilanciarsi sui tempi di ripresa, vista l’età del soggetto. Tuttavia Musumeci, che a mezzogiorno di mercoledì 25 aprile ha tenuto una conferenza stampa insieme al direttore dell’ospedale romano, Fabrizio d’Alba, ha affermato che Napolitano “ha un’ottima fibra, una tempra incredibile” e lui si è detto “molto soddisfatto” dell’intervento, eseguito con il supporto di due aiutanti, uno strumentista, due anestesisti e tre infermieri.

La patologia e l’operazione

Il Dottor Musumeci, entrando nel dettaglio del malore che ha colpito Giorgio Napolitano nel tardo pomeriggio di martedì 24 aprile, ha spiegato che si è trattato di “una dissezione dell’aorta discendente, una gravissima rottura della parte interna dell’aorta. In un caso come questo, l’intervento era un’ “assoluta emergenza”. Si è dunque proceduto alla sostituzione della parte iniziale dell’aorta.

La patologia si manifesta improvvisamente e acutamente, con un dolore forte al torace e spesso può essere scambiata per un infarto.

All’Ospedale San Camillo si svolgono circa quaranta interventi simili all’anno.

Giorgio Napolitano

Le visite e gli auguri

L’ex presidente della Repubblica ha già potuto ricevere visite – tra l’altro nel giorno della Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo – e gli auguri di pronta guarigione gli sono arrivati da diversi esponenti politici. Al San Camillo si sono recate personalità istituzionali come il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e la neo-presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Quest’ultima ha incontrato Giulio Napolitano, il figlio del presidente emerito della Repubblica, il quale aveva accompagnato il padre all’ospedale quando si era sentito male, e ha parlato anche con il Professor Francesco Musumeci e con l’equipe medica che ha operato Giorgio Napolitano. A trovare l’ex capo dello Stato, si è recato a sua volta il segretario reggente del Partito Democratico, Maurizio Martina.

Auguri di pronta guarigione a Napolitano sono stati fatti con dichiarazioni e commenti via social da diversi esponenti politici come il neo-presidente della Camera Roberto Fico e l’ex presidente del Consiglio ed ex segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, il quale si felicita per le manifestazioni d’affetto da lui ricevute da parte di molti italiani, ma ha deprecato anche i commenti che gli hanno augurato la morte.

Commenti d’odio sui social

I leoni da tastiera hanno “ruggito” anche mentre l’ex presidente della Repubblica è in un letto d’ospedale. C’è chi gli ha augurato di morire, strumentalizzando la vicenda del piccolo Alfie Evans, che, disabile, sta lottando perchè giudici e medici gli risparmino la vita in Gran Bretagna, e chi, dato che siamo al 25 aprile, ha auspicato che arrivi per l’Italia anche una fantomatica liberazione da Giorgio Napolitano.

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