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Giornata della Memoria e dell’impegno contro le mafie

Il 21 Marzo è la giornata della Memoria e dell'Impegno per dire, tutti insieme, no alla mafia.

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Libera, l’associazione contro le mafie, fondata da Don Ciotti, organizza per il 21 Marzo una giornata per riflettere e ricordare tutte le vittime innocenti uccise dalla mafia.

Uniti contro le Mafie

L’associazione organizza da 23 anni la giornata della Memoria e dell’Impegno: un momento importante per ricordare tutte le persone che sono state uccise da associazioni malavitose, in tutta italia, e anche nel mondo; nelle piazze verranno letti gli oltre 950 nomi delle vittime innocenti.

L’inizio della Primavera è sempre stato un momento gioioso, ma è anche la stagione in cui la natura si risveglia dal torpore invernale: il 21 Marzo tutti noi dovremmo svegliarci, dare una scossa alle nostre coscienze e fermarci a riflettere sulle vittime di mafia. Per queste ragioni Libera ha deciso di organizzare una giornata per pensare, meditare sul fenomeno della criminalità organizzata e per chiedere insieme giustizia e verità. Questa giornata è una grande opportunità per l’Italia intera: le mafie non possono essere fermate solo dallo Stato, occorre una mobilitazione di tutti i cittadini, anzi, proprio nelle singole giornate dovremmo cercare di contrastare le prevaricazioni, i soprusi, i ricatti, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li organizza.

Libera è nata nel 1995 ed è stata capace di organizzare un progetto continuato, grazie all’impegno di istituzioni pubbliche, private, cooperative sociali, scuole, parrocchie, gruppi e i singoli volontari che sono riusciti a mettere in piedi un’associazione presente su tutto il territorio nazionale e non: sono 80 le organizzazioni internazionali aderenti alla rete di Libera internazionale, in 35 paesi d’Europa, Africa e America Latina. L’impegno è presente durante tutto l’anno, in Estate sono moltissimi i giovani e le famiglie che partecipano a campi d’impegno e formazione sui beni confiscati.

Le piazze libere

Le manifestazioni per ricordare le vittime della criminalità organizzata si svolgerà con quattromila iniziative in Italia e nel mondo.

La piazza principale sarà Foggia, una città italiana dove la mafia si manifesta ancora con sparatorie, invece di muoversi silenziosa, nell’ombra della corruzione e della collusione, come fa in altre città. Sono recenti i casi delle vittime per il caporalato come Incoronato Sollazzo e Maria Incoronata Ramella, l’albanese Hyso Telharaj che si era rifiutato di cedere parte dei propri guadagni.

Anche il padre della vice presidentessa di Libera, Francesco Marcone, è rimasto ucciso il 31 Marzo 1995 dalla mafia. Foggia è sotto i riflettori dei media, i dati parlano chiaro, dall’inizio del 2017, sono 17 le persone morte ammazzate, a cui si aggiungono due casi di “lupara bianca”.

La piazza Cavour di Foggia sarà connessa al resto d’Italia e d’Europa, infatti i nomi delle vittime innocenti verranno letti contemporaneamente. I collegamenti verranno fatti dalle piazze di Salluzzo, Cuneo, Napoli, Catania; anche i piccoli e medi centri si mobiliteranno: Mantova, Pisa, Bolzano, Campobasso, Padova, Gubbio, Pompei.

Don Ciotti

Don Ciotti, il fondatore di Libera, terrà il suo discorso, proprio dalla piazza di Foggia. Per il sacerdote è importante non abbassare la guardia: “nel generale disincanto e disorientamento e nella pericolosa tendenza alla diserzione dalle forme di partecipazione è importante mettere in luce l’esistenza di un’Italia che non si arrende”.

L’iniziativa di Libera è di grande interesse per il nostro paese: la piaga della mafia può essere sconfitta con la partecipazione e la cooperazione di tutte le persone. Una mentalità libera, che ragiona in nome della legalità, solo questo atteggiamento può arginare la corruzione, la prepotenza, l’arroganza delle organizzazioni criminali. Una giornata per ricordare le donne, i bambini e gli uomini che hanno combattuto con e, per questa mentalità aperta e libera, una giornata per far si che i loro sogni di legalità non vengano dimenticati mai.

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