Giovane sequestrato e seviziato da coppia di amici: è caccia ai due maniaci
Cronaca

Giovane sequestrato e seviziato da coppia di amici: è caccia ai due maniaci

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Un giovane valtellinese è stato sequestrato nella sua casa, per poi essere seviziato, umiliato e derubato da una coppia di amici conosciuta da circa un mese

Bruttissima vicenda accaduta ad un giovane valtellinese, che è stato sequestrato nella sua casa da una coppia di amici (conosciuta da circa un mese), per poi essere seviziato, umiliato e derubato.

Giovane sequestrato, umiliato, derubato da una coppia di amici: la ricostruzione della vicenda

Un giovane valtellinese è stato sequestrato nella sua casa da una coppia di amici conosciuta da poco più di un mese, per poi essere seviziato, umiliato e derubato. Il giovane si è salvato solamente perchè, dopo che la coppia gli aveva spaccato una gamba con una mazza da baseball, è svenuto in strada e alcuni passanti hanno chiamato subito i soccorsi.

I due maniaci (un ragazzo di 22 anni e la fidanzata di 15 anni), invece sono riusciti a scappare e in questo momento sarebbero all’estero.

Le parole della vittima

Ma andiamo con ordine e raccontiamo la dinamica dei fatti. Il 22enne, con la scusa di essere stato sbattuto fuori di casa dai genitori, è riuscito a farsi ospitare a casa della vittima, presentendosi, tra l’altro, con la fidanzata.

Intervistato dal Corriere della Sera, il giovane ha dichiarato: “Da subito si sono comportati da padroni. Hanno preteso le chiavi della macchina e dell’appartamento. Io di giorno lavoro, tornavo e c’erano bottiglie in giro. Urlavano tra loro, ma uscivamo, era sopportabile. Una sera guidava lui e mi ha distrutto l’auto schiantandosi contro un palo. Sono arrivati i carabinieri e gli hanno tolto la patente. Iniziavo a capire che non poteva durare così”.

L’apice arriva nel momento in cui la vittima, poco più che maggiorenne, una volta che si è reso conto della pericolosità della situazione, ha chiesto alla coppia di andarsene. Il giovane, per paura di restare con loro un’altra notte, propone un’ultima uscita in compagnia. Però tutto precipita una volta tornati a casa: “Siamo tornati a casa alle quattro del mattino di domenica. Mi hanno fatto sedere sul divano, lui a un certo punto ha preso la mazza da baseball appoggiata alla parete e me l’ha picchiata sul ginocchio, sentivo le ossa come frantumate”.

Il ragazzo perde i sensi e una volta che si risveglia si ritrova chiuso in casa, senza telefono e senza documenti, con i due ancora nell’abitazione addormentati.

Ma non è finita qui. Il giorno dopo, l’intenzione della coppia era quella di portare il 18enne ad un bancomat per prelevare 600 euro. Il ragazzo, però, appena uscito di casa sviene. Uno svenimento quasi “provvidenziale”, in quanto l’incubo finisce nel momento in cui alcuni passanti lo notano e chiamano un’ambulanza.

Dei fidanzatini però si sono perse le tracce. O almeno sembra, considerato che i due sarebbero fuggiti all’estero, come dimostrano alcune foto pubblicate sui social. Nel frattempo, la vittima è tornata a vivere con la madre.

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