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Giovani e alcol: Riflessioni

I genitori devono aiutare i figli a scegliere consapevolmente quando e come consumare le bevande alcoliche. Le dieci regole sono state presentate oggi a Roma, nell’ambito della Giornata nazionale per la prevenzione dell’alcolismo. I giovani per natura sono poco inclini al conformismo. E’ bene sfruttare questa predisposizione per smontare con loro le campagne pubblicitarie sugli alcolici, in modo da incrementare la loro capacita’ critica su cio’ che la pubblicita’ promette e che poi, di fatto, non trova riscontro nella realta’ quotidiana. I ragazzi sempre piu’ spesso bevono per superare difficolta’ di relazione e assumere un ruolo all’interno del gruppo. Quando l’alcol acquista un valore comportamentale, i genitori devono dare il buon esempio, creando un ambiente familiare in cui la presenza dell’alcol sia visibile, ma discreta e il consumo moderato.

Parlare fin da quando sono bambini dei danni e dei rischi legati all’alcol. Farlo in eta’ adolescenziale, quando tutto e’ soggetto a critica, puo’ essere controproducente. Insegnare che prima dei 15 anni l’apparato digerente non e’ ancora in grado di ‘smontare’ l’alcol, perche’ il sistema enzimatico non e’ ancora completamente sviluppato, soprattutto nelle ragazze e nelle donne, che sono in grado di eliminare la solo la meta’ della dose d’alcol che riesce a metabolizzare un uomo. Adolescenti e donne adulte devono sapere che l’alcol nuoce al feto. Sono sufficienti due bicchieri di bevanda alcolica al giorno per pregiudicare la salute del bambino e distruggere i neuroni di un cervello ancora in formazione. Un preciso limite separa il consumo dall’abuso.

Preparare dunque i giovani, informandoli su come le performance individuali cambino sotto l’influenza di un abuso alcolico. Anche una banale serata in pizzeria puo’ trasformarsi in una situazione a rischio quando si deve tornare a casa in motorino. Insegnare ai ragazzi a leggere le etichette e analizzare con loro le bottiglie e le lattine contenenti alcol da cui sono attirati per la forma, il colore e il sapore, evidenziando particolari importanti, spesso trascurati, come la gradazione alcolica. Spiegare che il nostro organismo richiede nel tempo quantita’ sempre maggiori di alcol per provare le stesse esperienze di piacere. I bicchieri aumentano, si perde il controllo ma si diventa anche dipendenti dall’alcol. Coinvolgere i figli nell’organizzazione di una festa o di un semplice incontro puo’ essere l’occasione per dimostrare che ci si puo’ divertire anche con le sole bevande analcoliche. I genitori dovrebbero compiere un training lungo tutto il percorso di vita dei figli, orientandoli al consumo di bevande analcoliche (non solo a casa, ma anche al ristorante o in pizzeria), non favorendo un consumo precoce e dando sempre un esempio di moderazione.

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