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Giulia Maccaroni morta nell’incendio a Marina di Stabia: “Sognava una vita al mare”

Giulia Maccaroni è morta a 29 anni a causa di un incendio divampato su una barca a vela ormeggiata a Marina di Stabia.

Giulia Maccaroni

Giulia Maccaroni è morta a 29 anni a causa di un incendio divampato su una barca a vela ormeggiata a Marina di Stabia. La comunità è sconvolta per questa tragica ed improvvisa scomparsa.

Giulia Maccaroni, morta nell’incendio su una barca a Marina di Stabia

Giulia Maccaroni è morta a 29 anni, in piena notte, a casua di un incendio divampato su una barca a vela ormeggiata a Marina di Stabia, porto turistico di Castellammare di Stabia, in Campania. La comunità di San Vito Romano, comune di 3.000 abitanti sui Monti Prenestini, in provincia di Roma, è rimasta sconvolta per questa tragica scomparsa. Giulia era sola quando è scoppiato l’incendio. Era l’unico membro dell’equipaggio.

Stava dormendo nella sua cabina, quando le fiamme hanno completamente distrutto la barca. Una morte davvero atroce, che ha sconvolto la comunità di San Vito, dove la ragazza era molto conosciuta. Tutti l’hanno descritta come una ragazza bellissima e molto gentile, che aveva una grande passione per il mare.

Giulia Maccaroni, morta nell’incendio su una barca: “Una ragazza speciale”

Una ragazza speciale, che ha fatto tanti sacrifici, nella vita, dapprima per assistere per due anni il padre malato, poi il nonno.

È facile dire quanto fosse bella, guardandola, ma vi assicuro, per me che conosco personalmente la famiglia, che la bellezza interiore era addirittura superiore” ha dichiarato Maurizio Pasquali, il sindaco. “Per accudire il papà, con amore e dedizione, aveva ritardato gli studi e, dopo tanta fatica e sofferenza, da poco tempo era felice perché stava realizzando il suo grande sogno, quello di vivere e lavorare nel mare. Aveva finalmente la sua dimensione, è impensabile che vi abbia trovato la morte” ha aggiunto.

Il sindaco ha incontrato la mamma di Giulia, che è distrutta dal dolore. La ragazza, dopo aver perso il padre, si divideva tra Gaeta e San Vito Romano, dove viveva nella casa di famiglia con la mamma Marina e il fratello Dario. “Una bella casa, grande, che si sta tristemente svuotando. Tutto il paese è vicino alla famiglia, non vogliamo lasciarli soli ma far sentire loro tutto il calore e l’affetto” ha dichiarato il dinsaco. Si attendono i risultati dell’autopsia. A Torre Annunziata la procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per ricostruire la dinamica dell’incendio. “Quella di Giulia è l’ennesima perdita sul lavoro, stavolta pare per un caso drammaticamente sfortunato, che le ha strappato la vita, si spera senza soffrire, nell’imbarcazione dove lavorava. È importante fare chiarezza sull’accaduto” ha dichiarato Eleonora Mattia, presidente della Commissione lavoro della Regione Lazio.

Giulia Maccaroni, morta nell’incendio su una barca: era rientrata dal lavoro

Giulia Maccaroni era appena rientrata da due mesi di lavoro come skipper nelle Isole Eolie, in Sicilia. Aveva condiviso le sue tappe sui social network, con immagini bellissime. Il rientro era stato impegnativo e stancante a causa delle condizioni avverse del mare, per questo la ragazza aveva deciso di rimandare il rientro a casa, fermandosi a dormire a bordo. Probabilmente non si è nemmeno resa conto che il fuoco era partito dall’esterno, distruggendo completamente la barca. “Ha l’età di mia figlia e a volte ci incontravamo a camminare. Era bella, solare, cordiale. Siamo tutti senza parole. Amava il mare e il suo lavoro, una fine sfortunata” ha raccontato una vicina di casa. Giulia aveva una passione senza confini per il mare e lo esprimeva anche sui suoi profili social. “L’eternità è il mare mischiato con il sole. Per il me il mare è un affetto stabile” aveva scritto qualche giorno fa.

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