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Giulietta Revel: “Mio romanzo con storie vere di abusi familiari”

Roma, 15 mag. (askanews) – “La fanciulla dalle mani d’argento” (Cairo Editore) segna l’esordio letterario dell’attrice Giulietta Revel, che firma questo racconto duro e commovente di tragedia e rinascita, ispirato a storie vere di giovani vittime di abusi in famiglia. Spiega ad askanews l’autrice:

“Il libro nasce da un’esperienza avuta in una comunità che si occupa di recuperare donne vittime di abusi nell’infanzia e dopo.

Attraverso queste testimonianze, mi sono fatta un’idea di situazioni emotive che si creano, e ho sentito la necessità di raccontarle, con una visione più ampia, per contestualizzarle all’interno di una narrativa e di dar loro una possibilità di speranza”.

Il volume esce proprio il 15 maggio, Giornata Internazionale della Famiglia. Ma nel romanzo la famiglia non è il nido sicuro che protegge i suoi piccoli, ma il luogo in cui si consuma il più orrendo degli abusi: quello sui minori.

“Ho potuto capire quanto la famiglia sia fondamentale nella vita di ciascuno di noi. La maggior parte di queste vittime poi portano il segno delle ferite negli eventi di vita”.

“Bisogna aprire il vaso di Pandora delle violenze domestiche” dichiara la Revel, che lancia un appello. “Il problema esiste ma spesso viene taciuto. Chi subisce violenza spesso non denuncia, perché si sente in qualche modo colpevole e vincolato da una sorta di segreto, quello familiare. E’ sempre opportuno rivolgersi ad associazioni o a chi ci sta vicino. Non tacere, è sempre meglio confrontarsi con gli altri”.

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