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Giuseppe Conte, guai giudiziari per i sodali Arcuri e Di Donna

I sodali di Giuseppe Conte, Arcuri e Di Donna, sono andati incontro a guai giudiziari importanti. Le indagini in corso.

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I sodali di Giuseppe Conte, Arcuri e Di Donna, sono andati incontro a guai giudiziari importanti. Le indagini in corso. 

Giuseppe Conte, guai giudiziari per i sodali Arcuri e Di Donna

Il motto dei Cinque Stelle, ovvero “onestà”, suona un po’ stonato dal momento che la “banda” di Giuseppe Conte è sotto indagine.

La notizia è che Domenico Arcuri, ex commissario per l’emergenza Covid, e l’avvocato Luca Di Donna, sodali di Conte, risultano indagati per corruzione, peculato e abuso d’ufficio e traffico di influenze illecite. I compagni di Conte, su Libero, sono stati definiti come la “banda degli onesti” di Totò. È giusto precisare che fino al terzo grado sono innocenti, ma sicuramente essere indagati non è bello. Arcuri è indagato per la maxi-commessa da 1,25 miliardi per 800 milioni di mascherine Made in China considerate persicolose.

Proseguono anche le indagini per altri due capi d’accusa, che riguardano i conti sospetti di Invitalia, di cui è amministratore. 

Giuseppe Conte, guai giudiziari per i sodali Arcuri e Di Donna: le mascherine

La Guardia di Finanza ha scritto che “una considerevole porzione dell’intera fornitura sia stata validata sulla base di una sistemica sostituzione dei test-report“. Questo accadeva mentre Domenico Arcuri querelava giornalisti e televisioni e mentre i contagi aumentavano.

Ha firmato contratti da 100 milioni di pezzi con società olandesi con un solo dipendente, a prezzi raddoppiati, e sbagliava le forniture di camici, tamponi e reagenti. Nessuno poteva dire niente, perché era considerato un commissario eccezionale. Di Donna, amico e coautore di molti testi scientifici di Conte, è finito nei guai a causa di un imprenditore che non voleva sottostare alla “clausola dell’otto per cento” da lui pretesa come mediazione per alcuni affari.

L’ex premier non è indagato, ma intorno a lui stanno accadendo grossi guai. Dove è finita l’onestà?

Giuseppe Conte, guai giudiziari per i sodali Arcuri e Di Donna: patto di fiducia

Durante il lockdown, Giuseppe Conte chiedeva sacrifici al popolo. La paura era grande per l’incognita del Covid. Tutti i cittadini cercavano appoggio e buone notizie. Al Governo, però, lavorava quella che Libero ha definito “banda degli onesti” di Giuseppe Conte, i cui risultati si vedono in questi giorni, grazie alle indagini. 

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