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Gli sfollati del Ponte Morandi dovranno estinguere il mutuo

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Gli sfollati che avevano contratto un mutuo per comprare casa sotto al Ponte Morandi sono costretti ad estinguere il debito, ecco perché.

Aldo Bissi, collaboratore del portale di Giuffrè Francis Lefebvre Ridare ed esperto in materia di risarcimento del danno e responsabilità civile, spiega ciò che chi abitava sotto al Ponte Morandi sarà costretto a subire dopo lo sfollamento: sembra che chi aveva aperto un mutuo per una delle case che verranno distrutte dovrà continuare a pagarlo nonostante tutto.

Purtroppo si tratta di “Una circostanza paradossale, ma giuridicamente ineccepibile“. Dopo il danno la beffa per chi ha comprato casa in uno degli edifici ora sovrastato dai resti del Ponte Morandi.

Sfollati: vincolati dall’obbligo di restituzione del mutuo

Dal momento che il mutuo altro non è che la restituzione di una somma di denaro che una banca ha consegnato al richiedente e subito trasferita a un ‘altra banca, il richiedente è vincolato all’obbligo di restituzione; tale obbligo è “indipendente rispetto alla perdurante esistenza del bene che si è acquistato impiegando la somma mutuata; nel caso che ci occupa, dunque, il mutuatario rimane obbligato a provvedere al pagamento delle rate di mutuo anche nell’ipotesi di perimento totale del bene immobile“.

Nonostante possa sembrare che peggio di così non possa essere, c’è dell’altro: quando viene stipulato un mutuo per l’acquisto di un bene immobile, la banca concedente si riserva il diritto di registrare un’ipoteca sul bene. Nel caso in cui il bene non esista più (in questo caso perché verrà demolito), la banca, perdendo la garanzia ipotecaria, subisce un danno. Aldo Bissi spiega che “la banca potrebbe, in caso di sospensione dei pagamenti, rivalersi su eventuali altri beni del debitore o sulle sue fonti di reddito (per esempio pignorando lo stipendio)“; quindi non ci sarà nessuna “liberazione del mutuatario dalla propria obbligazione“.

Una possibilità per non pagare il mutuo

L’unico caso in cui chi ha contratto un mutuo in una delle abitazioni sotto al Ponte Morandi che verranno presto abbattute non sia più tenuto a estinguere il proprio mutuo, è se ha stipulato un tipo particolare di polizza assicurativa. La polizza assicurativa più comunemente stipulata, quella per incendio o scoppio, non copre il caso delle case sotto al Ponte Morandi e nemmeno quella che copre il caso in cui il contraente sia impossibilitato a rispettare l’obbligazione per morte o danno alla salute che impedisca il proseguimento dell’attività regolativa.

L’unica polizza assicurativa che potrebbe salvare gli sfollati del Ponte Morandi è quello che copre il “perimento” del bene immobile. “Teoricamente nulla esclude che il mutuante e il mutuatario (o anche solo quest’ultimo, provvedendovi autonomamente) abbiano stipulato una polizza simile“. In tal caso sarebbe l’assicurazione a pagare la cifra rimanente alla banca concedente, liberando gli sfollati dai loro obblighi.

Ad oggi Cariplo e Unicredit hanno concesso soltanto la sospensione dei pagamenti per dodici mesi.

Scaduti i dodici mesi però, gli sfollati dovranno continuare a pagare le rate del mutuo, a meno che il Governo non prenda provvedimenti straordinari per annullare i mutui.

Nata a Milano, classe 1994, laureata in Lettere. Ha collaborato con Notizie.it.


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Marta Lodola

Nata a Milano, classe 1994, laureata in Lettere. Ha collaborato con Notizie.it.

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