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Gli Usa vogliono evacuare Zelensky, lui: “Mi servono munizioni, non un passaggio”

La sdegnata risposta di Volodymyr Zelensky all'offerta Usa di una fuga da Kiev per evitare cattura o morte: “Mi servono munizioni, non un passaggio”

Volodymyr Zelensky

Nelle ore scorse gli Usa volevano evacuare Volodymyr Zelensky dalla trappola mortale di Kiev ma lui ha riposto picche: “Mi servono munizioni, non un passaggio”. Il presidente dell’Ucraina respinge il piano di esfiltrazione elaborato dall’amministrazione di Joe Biden ed attacca Putin che “fa la guerra agli asili”.

L’invito Usa a ché Zelensky lasciasse Kiev era allo scopo di evitare che il capo dello stato ucraino sia catturato o ucciso. La fonte della new lo avrebbe riferito al Washington Post.

“Servono munizioni, non un passaggio”: la risposta di Zelensky

E fonti di intelligence citate da Afp hanno parlato a stretto giro di posta della sdegnata riposta di Zelensky a cui fa ancora male l’abbandono fattuale di un Occidente che lo ha prima messo in gioco e poi lasciato solo a “giocare”.

Ha risposto Zelensky: “La battaglia è qui. Mi servono munizioni, non un passaggio”. Durante la nottata appena trascorsa, quella fra il 25 ed il 26 febbraio, Zelensky è intervenuto in un nuovo video messaggio. Ha spiegato di aver parlato con diversi leader mondiali e di aver concordato con loro “maggiore aiuto” all’Ucraina. Aiuto e sicuramente “maggiore sostegno, un sostegno notevole”.

L’attacco a Vladimir Putin mentre Kiev sta per cadere

“Ringrazio tutti i leader e in particolare il presidente Biden”.

Poi ha attaccato Vladimir Putin: “Che tipo di guerra è quella contro i bambini dell’asilo? Anche loro sono neonazisti o soldati della Nato che minacciano la Russia?”. Fonti di intelligence baltiche dicono che la battaglia di Kiev è prossima a concludersi con la presa della città da parte delle truppe della Federazione Russa.

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