Glucosio: cos'è e come scoprire i valori normali - Notizie.it
Glucosio: cos’è e come scoprire i valori normali
Salute

Glucosio: cos’è e come scoprire i valori normali

Glucosio

Nel seguente articolo di oggi vi elenchiamo tutte le novità riguardo il glucosio, andando a vedere innanzitutto cos'è e come scoprire i valori normali.

Il glucosio è uno zucchero di tipo monosaccaride aldeidico, con una concentrazione nel sangue chiamata glicemia. Per quanto riguarda il livello di Glicemia nel sangue, dipende dall’introduzione di glucosio attraverso gli alimenti assunti, dalla riserva epatica di glicogeno e dalla regolazione ormonale, regolato dall’azione di due tipi di ormoni, ovvero:

  • Ormoni iperglicemizzanti, ovvero quelli che aumentano la glicemia e sono: glucagone, catecolamine, ormoni tiroidei, somatotropo, adrenocorticotropo;
  • ormoni ipoglicemizzanti, ovvero quelli che diminuiscono la glicemia e sono: insulina, somatostatina.

Con glicemia si intende la concentrazione di glucosio, ovvero di zuccheri, all’interno del sangue. Questa sostanza è fondamentale per il nostro organismo in quanto nutre le nostre cellule, e quindi è davvero molto importante che rimanga sempre entro un certo range di valori soprattutto per evitare una situazione di iperglicemia.

Ad esempio un soggetto sano, ha come valori della glicemia di riferimento tra 60 e 130 mg/dL. Da evidenziare che la glicemia si alza dopo i pasti e diminuisce con il digiuno, di conseguenza subito dopo aver mangiato può arrivare fino a 130-150 mg/dl mentre a digiuno solitamente va dai 60 ai 99 mg/dl.

Glicemia alta: Cause e sintomi

Le cause di un aumento della glicemia, possono essere la sedentarietà, una famigliarità al problema o la presenza di malattie croniche come il diabete.

Fattori di rischio sono anche sovrappeso, un età superiore ai 45 anni e ipertensione.

I sintomi di un aumento della glicemia possono essere aumento della sete e fame oltre che un maggiore stimolo ad urinare.

Glucosio, zucchero monosaccaride

ll glucosio è uno zucchero monosaccaride aldeidico molto importante perché viene usato sia dagli animali che dalle piante come fonte energetica. È lo zucchero più presente in natura; infatti una molecola di glucosio ed una molecola di fruttosio danno vita ad una molecola di saccarosio (il classico zucchero da tavola), mentre l’amido, la celluloso o altri prodotti sono polimeri del glucosio e sono considerati per questo dei polisaccaridi.

Proprietà

La principale proprietà del glucosio è la sua ridotta reazione ai gruppi amminici delle proteine che dà vita alla glicazione.

Nello specifico la glicazione riduce o annulla completamente l’attività di molti enzimi ed è la responsabile di numerosi effetti a lungo termine del diabete.

Valori normali della glicemia

I valori normali di glucosio oscillano tra i 60 e i 110 mg/dL.

Un aumento del glucosio nel sangue può essere causato da Diabete mellito, epatopatie croniche e obesità.

Una diminuzione invece, può indicare una scarsa introduzione attraverso l’alimentazione o un consumo eccessivo di glucosio dovuto all’attività fisica o a periodi di digiuno, e può essere causata dall’assunzione di alcuni farmaci e dal diabete renale e da una riduzione della produzione endogena dovuta a insufficienza epatica o galattosemia.

Il pancreas è uno degli organi che interviene nel metabolismo glucidico: è infatti l’organo adibito alla produzione di ormoni che regolano il metabolismo glucidico attraverso delle zone formate da due tipi di cellule endocrine. Infatti un ormone fa aumentare la glicemia, e insulina, che ha l’effetto opposto e fa diminuire il livello di glucosio nel sangue. Il cervello per svolgere le proprie funzioni utilizza il glucosio proprio per tenere adeguati i valori di glicemia nel sangue. Se il livello di glucosio scende eccessivamente il cervello è l’organo che ne risente per primo innescando meccanismi, che possono causare:

  • sudorazione;
  • tachicardia;
  • difficoltà di concentrazione;

Da ricordare che livelli elevati di glicemia portano al diabete, dovuto ad un’insufficiente azione dell’insulina nei tessuti periferici che può portare al:

  • Diabete di tipo 1 (principalmente in soggetti di giovane età ed è perciò detto diabete giovanile) quando non viene prodotta dal pancreas;
  • diabete di tipo 2 (più diffuso in persone di età avanzata, intorno ai 40 anni circa).

L’esposizione prolungata a livelli elevati di glicemia possono portare a diverse complicanze, proprio come le macrovascolari (interessano le arterie di grandi dimensioni, come le coronarie, carotidi), e le microvascolari (i vasi di piccole dimensioni).

Indice Glicemico

L’indice glicemico (definito anche come IG) è un parametro utile alla classificazione degli alimenti in base al loro effetto sui livelli di glucosio nel sangue.

I cibi si suddividono in:

  • Cibi a basso IG: quelli con punteggio uguale o inferiore a 55;
  • Cibi a medio IG: quelli con punteggio tra 56 e 70;
  • Cibi ad alto IG: quelli con punteggio più elevato di 70.

L’alterata glicemia a digiuno IFG (Impaired Fasting Glycaemia) si accompagna a insulinoresistenza e a un aumento del rischio cardiovascolare.

Se la glicemia è indicativa di diabete conclamato, il medico stabilirà insieme un piano d’intervento personalizzato che comprenda una modificazione della dieta, l’inserimento di una regolare attività fisica e un’eventuale terapia a base di farmaci.

Per un diabetico, uno degli obiettivi più importanti è mantenere la glicemia il più possibile all’interno dell’intervallo di normalità durante l’intera giornata, proprio per assicurare il normale apporto energetico al cervello, che non è capace di immagazzinare riserve di glucosio.

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