×

Google AdWords cos’è e come funziona

Condividi su Facebook

Ecco come utilizzare al meglio lo strumento Google AdWords, e ottimizzare le proprie campagne pubblicitarie online.

È uno dei cardini imprescindibili di tutte le teorie e le tecniche di SEO (Search Engine Optimization), nonché, come abbiamo già avuto modo di spiegare (quando parlammo di costi e utilizzo delle keywords), uno dei principali – se non il principale in assoluto – strumenti di web marketing esistenti su piazza.

Parliamo di Google AdWords, lo strumento di distribuzione di pubblicità online – e conseguente definizione dei guadagni da essa derivanti – di proprietà dell’azienda di Mountain View. Nelle righe che seguiranno, spiegheremo a grandi linee come funziona questo strumento, a oggi – se ottimizzato a dovere – l’unica garanzia di guadagni (di entità variabile) tramite la pubblicità su Internet e in particolare sul motore di ricerca di Google. Ribadiamo che la rete non offre alcuna garanzia di guadagni sicuri (men che meno di grande entità, come spesso avventatamente vediamo reclamizzare in alcuni banner), ma con le opportune expertises è possibile puntare a investimenti mirati e guadagni crescenti.

Google AdWords funziona mediante l’inserimento di annunci – testuali, visivi, multimediali – sia sulle pagine di ricerca di Google che sui siti iscritti al servizio. Nel primo caso, gli annunci appariranno in cima ai risultati delle ricerche affini al tipo di prodotto reclamizzato: ad esempio, se predisponiamo una campagna per reclamizzare un’agenzia di viaggi, la nostra inserzione apparirà solo tra i risultati di chi effettua delle ricerche attinenti, quindi viaggi, vacanze, hotel, residence (ma anche ricerche correlate come agenzie viaggi, viaggi organizzati, viaggi all’estero, eccetera); l’ampiezza e la varietà delle ricerche associate all’inserzione dipende dall’entità dell’investimento dell’inserzionista.

Nel secondo caso, l’inserzione apparirà sotto forma di banner nei siti iscritti al servizio AdWords.
Google AdWords prevede sostanzialmente due tipi di pagamenti, che possono essere modulati e alternati a piacimento dell’inserzionista, che ha facoltà di modificarne i termini come e quando desidera. La prima è il sistema pay per click (ovvero l’inserzionista paga un fisso ogni volta che un utente clicca sull’annuncio); la seconda il sistema CPM (che prevede un costo per ogni mille impressioni, ovvero visualizzazioni, dell’annuncio).

Il costo della singola inserzione dipende da diversi parametri: durata, quantità di impressioni o click autorizzati, numero e tipologia di parole chiave. Riguardo queste ultime, infatti, la loro natura influenza il costo complessivo dell’inserzione: una keyword molto richiesta avrà, con ogni probabilità, un costo più alto, quindi per ottenere un posizionamento vantaggioso sarà necessario offrire per il suo utilizzo una cifra molto vicina, se non superiore, alla massima cifra offerta per essa.

Il meccanismo è simile a quello delle aste: chi offre di più ha il benefit di un posizionamento migliore. Fermo restando che ciascuno può offrire la cifra che vuole, un’offerta molto lontana dal parametro massimo di riferimento corrisponderà a un posizionamento molto svantaggioso, con conseguente compromissione dell’efficacia della campagna pubblicitaria.


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:

Leggi anche

Redoro, sponsor SEO&Love 2020
Scienza & Tecnologia

Redoro, sponsor SEO&Love 2020

29 Settembre 2020
Redoro sarà sponsor dell’evento del SEO&Love 2020 che si terrà il 3 ottobre a Verona.
Plume, partner SEO&Love 2020
Scienza & Tecnologia

Plume, partner SEO&Love 2020

28 Settembre 2020
Plume sarà partner dell’evento del SEO&Love 2020 che si terrà il 3 ottobre a Verona.
Entire Digital Publishing - Learn to read again.