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Conferenza stampa Draghi: “Con che coscienza si salta la lista per farsi vaccinare?”

Il presidente del Consiglio Draghi ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Chigi che aveva come tema le novità della settimana sul tema vaccini.

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È attualmente in corso la conferenza stampa del presidente del Consiglio Mario Draghi presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. Nel corso dell’evento il presidente ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala, specificando di non avere al momento una data precisa sulle possibili riaperture, che potranno avvenire in base all’andamento delle vaccinazioni e dei contagi.

Conferenza stampa di Draghi alle 18

Rispondendo alla domanda su come la vicenda AstraZeneca abbia impattato sulla campagna vaccinale, il premier ha ribadito la necessità di vaccinare per primi gli anziani rispetto alle fasce meno a rischio: “La prima cosa da capire è quella che bisogna seguire le linee guida espresse dal ministro Speranza dal Cts e dall’Iss. La raccomandazione è quella di usare il vaccino AstraZeneca per coloro che hanno più di 60 anni.

Quello che deve attirare l’attenzione è il rischio di decesso, che è massimo per colo che hanno più di 75 anni.

Draghi ha poi parlato di coloro che approfittano della loro professione lavorativa per potersi vaccinare a scapito dei cittadini più fragili: “Ma con che coscienza un giovane che non è compreso nelle prenotazioni salta la lista e si fa vaccinare? Questa è la prima domanda che uno si dovrebbe fare, con che coscienza una persona salta la lista sapendo di lasciare esposto al rischio una persona con più di 75 anni”.

Presente anch’esso alla conferenza stampa, il professor Franco Locatelli ha inoltre specificato come i casi di trombosi successivi alle vaccinazioni con AstraZeneca siano molto rari: “Va ribadito che questo vaccino, AstraZeneca, può coprire la popolazione fragili: le scelte fatte fanno riferimento a eventi trombotici in sede inusuali ma straordinariamente rari: 86 casi su almeno 25 milioni di vaccinati.

L’utilizzo del Golden power

Sulla possibilità avanzata dal ministro Giancarlo Giorgetti di utilizzare il Golden power per impedire alla Cina di acquistare asset strategici italiani nel settore dell’acciaio e dell’automotive Draghi ha risposto: “Io sono d’accordo con Giorgetti. Il Golden power è uno strumento che il governo ha per evitare la cessione di asset strategici a potenze straniere e questo va usato quando è necessario“.

“Le prossime settimane saranno di riaperture”

Commentando la manifestazione dei ristoratori tenutati a Roma nella giornata di martedì, il premier ha affermato: “Io capisco il senso di smarrimento, di disperazione e di alienazione di limitata mobilità e di limitata interazione sociale. Io nelle prossime settimane voglio vedere delle settimane di riapertura, di riapertura in sicurezza, a cominciare dalle scuole. L’obiettivo è quello di dare a questi ragazzi almeno un mese di attività scolastica.. […] Quanto più celermente procedono le vaccinazioni tanto più celermente potranno cominciare le riaperture”.

Draghi ha poi aggiunto: “Il 30 aprile è la data di scadenza del periodo previsto nell’ultimo decreto. […] Ma lì si dice anche che qualora l’andamento delle vaccinazioni e dei contagi mostrasse la possibilità, si possono riconsiderare le cose anche prima. Il governo sta lavorando su tutto questo. Avere date significa conoscere esattamente i parametri rilevanti a una certa data. In tutto questo c’è la volontà del governo di vedere le prossime settimane come di riaperture non di chiusure”.

“La Commissione non ha bloccato l’export dei vaccini”

“Il principio attivo viene anche dai Paesi che proibiscono le esportazioni: il requisito per bloccare le esportazioni è il mancato rispetto del contratto. Quindi è una cosa complicata. Con AstraZeneca è stato facile, con Pfizer no. Ma la Commissione ha introdotto nuove parole, parlando di reciprocità. Di fatto la Commissione non ha proibito alcuna esportazione. Ma ora i vaccini ci sono: così Mario Draghi ha commentato le novità in merito agli stop sulle esportazioni dei vaccini.

Il futuro di Alitalia

Scongiurato per il momento lo smantellamento totale della compagnia di bandiera, anche se con molta probabilità verrà creata una nuova società con un nuovo nome: “Siamo in piena trattativa tra i ministri e la Commissione: non possiamo accettare asimmetrie ingiustificate. Se ci sono ragioni per maltrattare Alitalia le vedremo, ma non accetteremo discriminazioni arbitrarie. Ora il punto centrale è creare una società che si chiamerà Ita, che avrà una discontinuità con il passato. Mi spiace che non si chiamerà più Alitalia: come una famiglia un po’ costosa ma una di famiglia. Ora serve partire immediatamente con la stagione estiva, con una società nuova forte che si regga sulle sue ali, senza sussidi. Speriamo un esito positivo con la Commissione”.

L’intervento di Alessandro Cecchi Paone

Tra i giornalisti presenti alla conferenza stampa c’era anche Alessandro Cecchi Paone, che prendendo la parola ha chiesto al presidente del Consiglio cosa ha intenzione di fare il governo con il nodo della digitalizzazione del Paese. Alle domande del giornalista e presentatore Draghi ha risposto: “L’anno trascorso è stato di depressione: la digitalizzazione sarebbe stata la via per fare il possibile nella nostra vita. Questo divario digitale segue anche il divario che c’è nel nostro Paese: penso alla Dad che è meglio di niente, ma c’è un divario tra le varie parti d’Italia. Questa è una priorità del governo: figura nelle missione del Pnnr, è trasversale in molti progetti. Molti di questi non si possono fare senza questo passo in avanti nella Pubblica amministrazione. Il lavoro su questo punto è già cominciato”.

La vicenda Erdogan-Von Der Leyen

Verso la fine della conferenza stampa è stato chiesto a Draghi un parere sulla recente vicenda che ha visto protagonista la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, rimasta senza sedia durante un incontro con il presidente turco Erdogan: “Non condivido il comportamento di Erdogan nei confronti della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Mi è dispiaciuto moltissimo per l’umiliazione che la presidente della Commissione Europea ha dovuto subire“.

Sulla polemica per le sue dichiarazioni durante la visita di Stato in Libia Draghi ha poi aggiunto: “Sono consapevole di essere stato criticato, ma l’Italia è l’unico paese ad avere corridoi umanitari con la Libia. Questi temi sono stati toccati: ho detto che siamo preoccupati per i diritti umani e orientati al superamento dei centri di detenzione. Franchezza ma capacità di cooperare. Tra le tante aree di cooperazione c’è quella dell’immigrazione. Senza troppo andare nei dettagli, questo è un problema che esiste. Allora come deve affrontarlo un governo? Un approccio umano, equilibrato ed efficace, sono le direttive che mi sono dato”.

Le anticipazioni nella giornata

A comunicare l’appuntamento è stata una sintetica nota di Palazzo Chigi in cui non viene precisato il motivo dell’intervento. Sono diverse le ipotesi in circolazione sui contenuti della conferenza stampa. In primis le novità sul fronte AstraZeneca dopo che il Ministero della Salute, recepito il parere dell’Ema e degli scienziati, ha firmato la circolare per raccomandarlo agli over 60.

Il vaccino non resta comunque vietato per i più giovani ma soltanto consigliato per chi ha più di 60 anni. Cosa che sta generando disorientamento, confusione e preoccupazione per chi è in attesa della seconda dose (in primis docenti e personale scolastico). Se così fosse potrebbe essere accompagnato dal ministro della Salute Roberto Speranza nonché dai rappresentanti del Comitato tecnico-scientifico Silvio Brusaferro (Presidente ISS) e Franco Locatelli (Presidente CSS).

Draghi potrebbe inoltre fare il punto sulla situazione epidemiologica italiana spiegando come si sta muovendo il governo per programmare la ripartenza delle attività. Anche se è un’ipotesi meno probabile dato che è ancora presto per fare valutazioni e bisognerà osservare i dati dei prossimi giorni. Gli stessi ministri competenti non sanno ancora dettare i tempi delle riaperture: Sileri si è limitato ad annunciare che non avverranno prima della fine di aprile.


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