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Grano, l’allarme della Von Der Leyen: “Centinaia di navi ferme nel Mar Nero”

Ursula Von Der Leyen ha chiesto a Putin di lasciar giungere a destinazione le centinaia di navi cariche di grano ferme nel Mar Nero.

guerra in ucraina

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha lanciato l’allarme sul fatto che la Russia stia bloccando centinaia di navi con carichi di grano nel Mar Nero e chiesto a Putin di permettere loro di arrivare a destinazione.

Altrimenti, ha evidenziato, le conseguenze si faranno sentire dal Libano, dall’Egitto e dalla Tunisia fino all’Estremo Oriente.

Von Der Leyen sulle navi bloccate nel Mar Nero

Invito Putin a lasciare andare quelle navi. Altrimenti non solo sarà responsabile di una guerra e di una morte, ma anche di carestia e fame“, ha affermato al Parlamento Europeo. Un segnale di come l’allarme per le forniture di prodotti agricoli sia sempre più diffuso in Europa, anche per gli effetti diretti che sta avendo sui prezzi.

Dal 17 febbraio all’8 marzo il prezzo del mais è infatti cresciuto del 41% alla Borsa merci di Bologna, passando da 287 euro a 405 a tonnellata, e quello del grano tenero del 33% (da 313 euro a tonnellata è arrivato a 417 secondo i dati dei Consorzi agrari d’Italia). Si tratta delle principali materie prime agricole che l’Italia importa da Ucraina e Russia (le importazioni dai due Paesi pesano, rispettivamente, per il 5 e il 15% sul totale)

Navi ferme da un mese

Una realtà, quella del fermo delle navi, confermata anche dal pastaio Vincenzo Divella. L’uomo è infatti ancora in attesa di quell’imbarcazione che il 27 febbraio scorso avrebbe dovuto caricare nel porto d’Azov 30 mila quintali di grano tenero con destinazione il porto di Bari. “È ferma allo stretto di Kerch, che collega il Mar Nero al Mar d’Azov, insieme a tantissime altre navi, per la precisione 89“.

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