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Gratta e Vinci rubato, il figlio del tabaccaio: “Vivo un inferno, la mia famiglia non c’entra”

Il figlio del tabaccaio che avrebbe rubato il Gratta e Vinci ha chiesto che la sua famiglia, estranea ai fatti, venga lasciata in pace.

Gratta e Vinci: parla il figlio del tabaccaio

Il figlio di Gaetano Scutellaro, il tabaccaio (o meglio, il marito della titolare della tabaccheria) accusato di aver rubato un Gratta e Vinci vincente ad una signora, ha spiegato che la sua famiglia non c’entra nulla con i fatti contestati e che vorrebbe “riuscire a lavorare e recuperare la serenità perduta”.

Gratta e Vinci: parla il figlio del tabaccaio

Da giorni il suo bar, che si trova accanto alla ricevitoria presso cui sarebbe avvenuto il furto, è infatti assediato da giornalisti che chiedono, domandano e cercno ulteriori dettagli sulla vicenda. Salvatore continua a chiedersi il perché di questo accanimento su una famiglia “che non c’entra niente e ha raccontato a Fanpage.it che i suoi figli sono anche stati vittima di offese su internet.

Visto e considerato che anche stamattina i giornali mettono in bocca parole che non ci appartengono e ci vogliono far dire cose che non sono veritiere, non siamo in grado di dire quale sia la verità o il falso“, ha dichiarato.

Gratta e Vinci, il figlio del tabaccaio: “Noi non c’entriamo”

Dopo aver ribadito la sua estraneità ai fatti e nell’attesa delle indagini della Procura, ha chiesto che la sua famiglia sia lasciata in pace.

Ha infine lanciato un appello alla Federazione dei Tabaccai affinché non siano lasciati soli, in un vortice mediatico che ha stravolto la loro quotidianità: “Vogliamo solo lavorare, non c’entriamo niente in questa vicenda“.

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