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Gratteri e le riforme della Giustizia: "Pronti a dialogare con Nordio"

Nicola Gratteri

Nicola Gratteri parla dell'ergastolo ostativo che dovrebbe essere illustrato meglio e delle riforme della Giustizia: "Pronti a dialogare con Nordio"

Nicola Gratteri e le riforme della Giustizia: “Pronti a dialogare con Carlo Nordio“.

Il procuratore di Catanzaro spiega che non ci sono pregiudiziali per un dialogo concreto con il ministro della Giustizia. E con esso, ha detto Gratteri  a margine di un incontro sul tema dell’ergastolo ostativo all’Università Magna Graecia, “non abbiamo parlato di riforme il giorno in cui è sceso a Catanzaro per l’inaugurazione della Procura, il 15 novembre, non era corretto parlarne”.

Gratteri e le riforme della Giustizia

E ancora, Gratteri ha detto: “Non era delicato, era un giorno di festa”.

Con Gratteri anche l’esponente del Csm Nino Di Matteo. Ha aggiunto il requirente: “Ovviamente le nostre posizioni, le mie posizioni, quelle di Di Matteo, sono conosciute a tutti. Siamo pronti e disponibili a qualsiasi confronto gratuito e disinteressato“. 

“Spieghiamo all’Ue cosa siano le mafie”

E sull’ergastolo ostativo? Il parere di Gratteri è che il concetto di reato associativo non sia starto ben spiegato ad organismi ed istituzioni che non ne hanno rilevato la vera portata criminogena.

“Se ne discute, se ne parla, ma penso che forse noi come Italia siamo stati poco chiari. Parliamo poco con l’Europa, spieghiamo poco alla Corte europea cosa sono le mafie, qual è la pericolosità delle mafie, qual è la filosofia criminale delle mafie”.