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Grecia, qual è la situazione attuale. FMI pronto a tornare in campo

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La Grecia prosegue il suo difficile cammino dopo la grave crisi del 2015. FMI e Eurogruppo sono pronti a discutere con Atene.

La Grecia e il suo gigantesco debito pubblico, il ruolo del FMI, la posizione dell’Europa e, in particolare, dell’Eurogruppo.

Ecco qual è la situazione attuale di Atene e quale potrebbe essere quella futura.

Qual è la situazione attuale della Grecia

La Grecia è uno dei Paesi con il più alto debito pubblico al mondo. Al momento si parla del 180% del Pil. La situazione ha provocato una grave crisi nel corso del 2015, al termine della quale – dopo lunghe trattative e varie vicissitudini (fra cui anche un referendum) – si è arrivati a porre in essere l’attuale programma di aiuti concordato fra Commissione UE, Fondo Monetario Internazionale FMI e Banca Centrale Europea BCE.

In pratica, si tratta di prestiti per un totale di circa 85 miliardi di euro a fronte dei quali il governo greco si è impegnato a porre in essere una lunga serie di riforme che dovrebbero portare il Paese verso l’austerità.

Il problema della Grecia e il problema dell’Europa

Semplificando all’estremo, il problema della Grecia è quello di restituire ad altri Paesi europei dei prestiti che le sono stati concessi.

L’impossibilità di tenere fede agli impegni comporterebbe un ulteriore incremento del debito pubblico, mentre l’intervento dell’Europa mira a salvare il Paese mediante ulteriori prestiti in cambio dell’adozione di misure di austerità.

FMI e Eurogruppo stanno per tornare in Grecia

Lo scorso 20 febbraio, i ministri dell’Economia dei Paesi europei (cioè l’Eurogruppo) e i vertici del FMI si sono riuniti e hanno deciso di inviare in Grecia una missione congiunta incaricata di valutare la situazione.

Lo scopo è quello di capire, da un lato, come stiano andando le cose, dall’altro se proseguire o meno con la politica di aiuti.

I prestiti alla Grecia

La questione ruota per intero attorno alla natura del debito pubblico greco. Già nel 2015, i tecnici del FMI avevano evidenziato che una ristrutturazione del debito in Grecia è da considerare impossibile, indipendentemente dagli eventuali aiuti concessi al Paese. Questo comporterebbe una sola soluzione: i Paesi creditori dovrebbero rinunciare a una parte del denaro che Atene dovrebbe loro restituire.

L’Eurogruppo, o almeno la sua maggioranza, preferirebbe invece non cedere sulla restituzione dei prestiti, piuttosto rinunciando a imporre alcune riforme strutturali alla Grecia.

In questa trattativa, il FMI potrebbe giocare un ruolo fondamentale, anche e soprattutto perché quello in corso è un anno di elezioni (in Olanda fra un mese circa, poi in Francia, infine in Germania), perciò il rischio che questioni politiche nazionali incidano sulla gestione del rapporto fra Europa e Grecia è da considerare molto elevato.

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