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Green pass: cosa cambierà dopo il 31 marzo

Il Green pass non verrà eliminato il 31 marzo, ma più gradualmente. Il ministero della Salute vuole procedere con prudenza.

Green pass

Il Green pass non verrà eliminato il 31 marzo, ma più gradualmente. Il ministero della Salute vuole procedere con prudenza.

Green pass: le decisioni non sono ancora arrivate

Quando si potrà finalmente dire addio al Green pass? Per il momento una risposta precisa non c’è.

Il governo ha annunciato la fine dello stato di emergenza il 31 marzo, con alcune novità sulla scuola e l’addio ai colori delle Regioni, ma non ci sono molti altri dettagli per il momento. Il famoso calendario della fine delle restrizioni non è ancora arrivato e le decisioni continuano ad essere rimandate. I leader politici vanno avanti con numerose richieste, mentre i rappresentanti del governo continuano ad aspettare e a procedere con grande prudenza.

Tutto dipende dal quadro epidemiologico e, anche se per il momento la situazione sembra sotto controllo, non è ancora stato deciso nulla. I casi sono in calo, ma si riducono sempre più lentamente, e l’Italia piano piano sta tornando in zona bianca. 

Quando si dirà addio al Green pass?

L’allentamento graduale delle restrizioni dovrebbe iniziare il 31 marzo, con la fine dello stato di emergenza. Prima dovrebbe essere abolito nei luoghi all’aperto e poi in quello al chiuso, fino ad arrivare al lavoro.

Giuseppe Conte non è d’accordo con questo piano e ha invitato il presidente Draghi a ripensare al Super green pass sul lavoro dal 31 marzo. Matteo Salvini è d’accordo con questa richiesta, ma il governo sta prendendo tempo. “C’è una discussione in atto tra tutte le forze politiche che sostengono il governo sulla gradualità e sui tempi di allentamento delle misure, visto che la situazione epidemiologica continua a migliorare. Come sempre, si deciderà ascoltando la scienza, valutando i dati epidemiologici e i suggerimenti del Comitato tecnico scientifico.

È un metodo di lavoro che sinora ha funzionato, e non vedo la necessità di modificarlo” ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Sileri. 

L’Italia continua con la prudenza: “Non bisogna abbassare la guardia”

Dobbiamo valutare passo dopo passo. L’impegno del governo è quello di superare lo stato d’emergenza, superare lo stato d’emergenza non significa d’un tratto magicamente essere fuori da ogni vincolo, perché il Covid continua ad essere una sfida con cui fare i conti. Serve gradualità, perché questo è il metodo che ci siamo dati e finora ha portato a risultati che sono sotto gli occhi di tutti” ha dichiarato il ministro Roberto Speranza. “Non bisogna abbassare la guardia, la curva dei contagi cala un po’ meno velocemente di quanto ci aspettavamo, sono ancora moltissimi e abbiamo 200 morti al giorno” ha aggiunto Walter Ricciardi

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