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Green pass esteso a trasporti e aziende: l’ultima arma prima di decidere sull’obbligo vaccinale

L'esecutivo starebbe penando di estendere l'obbligo di green pass anche ai trasporti locali e ai luoghi di lavoro privati.

Green pass trasporti

Il governo si sarebbe dato un mese di tempo per decidere sull’obbligo vaccinale, non prima di aver esteso l’utilizzo del green pass: l’ipotesi è infatti che la certificazione verde venga resa obbligatoria per i lavoratori a contatto con il pubblico, i mezzi di trasporto pubblico locale e i luoghi di lavoro privati.

Green pass per trasporti e aziende

L’idea che avrebbe in mente l’esecutivo è quella di imporre un’accelerazione sul terreno del passaporto vaccinale con l’obiettivo di convincere quante più persone possibili a vaccinarsi senza introdurre un obbligo vero e proprio. I settori a cui si sta pensando sono sostanzialmente tre: i dipendenti pubblici, che si vorrebbe riportare in gran parte a lavorare in presenza, i dipendenti di luoghi di lavoro privati che lavorano in ambienti chiusi e i mezzi di trasporto pubblico locale.

A partire dal primo settembre scatterà l’obbligo di green pass per quelli a lunga percorrenza, ma il governo sarebbe intenzionato a disporlo per tutti.

Green pass per trasporti e aziende prima dell’obbligo vaccinale

Già l’annuncio di nuove misure, che diventeranno legge nel giro di alcune settimane, dovrebbe dare una spinta alla vaccinazione. Ad ottobre poi si tireranno le somme e si valuterà se sarà ancora necessario disporre l’obbligo vaccinale.

Stando ai dati attuali, per tagliare il traguardo dell’80% di over 12 immunizzati con almeno una dose (43,2 milioni di persone) serviranno circa tre settimane. A fine settembre l’Italia dovrebbe quindi vantare 44-45 milioni di vaccinati, pari a circa l’83% del totale. Il vaccino obbligatorio potrebbe essere valutato nel caso in cui si dovesse restare sotto questa soglia.

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