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Green pass obbligatorio a lavoro dal 15 ottobre, Cdm approva il decreto

A metà ottobre il green pass sarà obbligatorio per poter accedere a tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati: il Cdm ha approvato all'unanimità il nuovo decreto.

Decreto sul green pass a lavoro 

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’unanimità al nuovo decreto legge per l’estensione del Green pass a tutti i luoghi di lavoro.

Il nuovo decreto che estenderà l’utilizzo del green pass ai luoghi di lavoro pubblici e privati: a partire dal 15 ottobre sarà dunque obbligatorio essere in possesso del certificato verde per entrare in fabbrica, in ufficio, negli studi professionali e in qualunque altro luogo lavorativo.

CLICCA QUI per leggere il testo completo del nuovo decreto.

La decisione della Cabina di regia

La Cabina di regia, conclusasi nel primo pomeriggio, ha trovato un’intesa sull’estensione del Green pass ai luoghi di lavoro a partire da metà ottobre. Chi sarà sprovvisto di certificato verde per 5 giorni andrà incontro alla sospensione dello stipendio. Accordo raggiunto anche sui tamponi in farmacia, che fino a dicembre dovranno essere venduti a prezzi calmierati.

Decreto sul green pass a lavoro

La decisione è giunta dopo il confronto del governo con i sindacati, a cui il Premier Draghi ha espresso la necessità di tornare alla normalità, con la ripresa delle attività in presenza, tramite uno “strumento che funziona, accettato dalle persone e monitorato“. Nella mattinata di giovedì 16 settembre 2021 riunirà dunque la cabina di regia con i capi delegazione dei partiti, poi il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini ascolterà i presidenti delle Regioni e alle 16 avrà luogo il Consiglio dei ministri per il via libera al nuovo decreto.

Il provvedimento stabilirà che i lavoratori senza green pass saranno sanzionati anche severamente ma non licenziati. Verranno considerati assenti ingiustificati e dopo cinque giorni “il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti retribuzione e altri compensi o emolumenti“. La riammissione in servizio è subordinata al possesso di valida certificazione verde.

Chi non è vaccinato né guarito e dovrà effettuare un tampone per poter accedere a lavoro, dovrà pagare direttamente il test.

L’esecutivo ha infatti bocciato la richiesta dei sindacati che pretendevano fossero a carico dello Stato fino al 31 dicembre.

Decreto sul green pass a lavoro: i controlli

Per quanto iguarda i controlli, il meccanismo sarà analogo a quello già in vigore per i settori i cui lavoratori sono già obbligati a possedere il green pass. Come accade per il personale delle scuole, all’ingresso degli uffici e delle aziende i dipendenti dovranno esibire la certificazione e il responsabile delle verifiche, un capo ufficio o un capo reparto che dovrà essere individuato dai vertici aziendali, ne accerterà la validità.

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