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Green pass rafforzato, come si stanno organizzando i no vax per aggirare le restrizioni?

I No Vax stanno cercando di aggirare le restrizioni associate al Green Pass rafforzato, soprattutto per quanto riguarda i trasporti pubblici.

Green pass

I No Vax stanno cercando di aggirare le restrizioni associate al Green Pass rafforzato, soprattutto per quanto riguarda i trasporti pubblici.

Green pass rafforzato, come si stanno organizzando i no vax per aggirare le restrizioni?

Di fronte ai problemi pratici che sono emersi con l’introduzione del Green pass rafforzato, le persone non vaccinate stanno cercando soluzioni alternative.

Basta sapersi organizzare. Per andare contro l’obbligatorietà del certificato verde su trasporti pubblici e taxi si stanno organizzando con forme di car pooling. Si stanno organizzando e stanno passando la voce sui canali Telegram dedicati alle varie città, per riuscire a trovare un modo alternativo per spostarsi e aggirare le regole. “Ci siamo tutti svegliati in un mondo la cui tonalità di grigio sta diventando sempre più scura” si legge sul canale MVA Trasporti, che conta quasi 13mila iscritti. 

Green pass rafforzato: il canale Telegram

E come sempre a causa dell’ennesimo decreto del Governo, che ha creato ulteriori disagi e discriminazioni per chi non è vaccinato e non intende farlo. Così ora tra le nostre priorità se ne sono aggiunte altre, la cui principale è quella dei trasporti pubblici, visto che dal 6 dicembre in poi, non si potrà più utilizzare il servizio di trasporto pubblico senza dover esibire il green pass ossia senza dover effettuare un tampone. L’obbiettivo è organizzare trasporti solidali verso qualsiasi luogo di studio o di lavoro, visite mediche etc… Non sono servizi a pagamento” è stato scritto sul canale Telegram.

A questo punto è stato consigliato di indicare gli spostamenti di cui si ha bisogno, per scambiarsi dei passaggi. I gruppi che stanno organizzando questo scambio di passaggi sono tantissimi e coinvolgono moltissime città. Il canale Telegram è stato pubblicizzato anche da Piero Angelo De Ruvo, segretario nazionale della Federazione Lavoratori Militari dell’Esercito Italiano. 

Green pass rafforzato: tantissimi messaggi

Ci sono molti genitori convinti di non vaccinare se stessi e i propri figli, come si legge nei messaggi.

Stiamo aspettando il treno. Mio marito entra coi bambini di 4-8-11 anni. Io resto fuori per controllare il tabellone. Il figlio tredicenne sta per entrare (adora i libri) poi lo vedo esitare, fermarsi e girarsi. E chiedermi con la mimica ‘ma ci vuole il Green pass? Io posso entrare?’ Io rido e gli faccio cenno di entrare, come a dirgli ‘e certo! in libreria ancora puoi entrare!’. Ancora puoi entrare. Dentro mi si stringe il cuore. Vedere un ragazzino esitare davanti ad una libreria pensando se può o meno entrare in base a certificati vari, è segno di una civiltà in profonda crisi. Un tredicenne che ora non può entrare liberamente in biblio, piscina, musei, non può andare a mangiare una pizza seduto con gli amici. Un tredicenne che sa che dal 6 dicembre non potrà entrare in un bar né al cinema neppure col tampone. Non potrà prendere più un treno senza greenpass” ha scritto una mamma, toccata dalle privazioni che deve subire il figlio. Sono tantissimi i messaggi arrivati nella chat di Telegram, tutti rivolti al Green pass rafforzato e alle regole in vigore dal 6 dicembre. 

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