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Green pass rubati per entrare nei locali, il Garante: “Cliente non può rifiutarsi di mostrare documenti”

Dopo alcuni casi di Green pass rubati per entrare nei locali, il Garante della Privacy ha specificato che i ristoratori possono richiedere i documenti

Green pass

Dopo alcuni casi di Green pass rubati per entrare nei locali, il Garante della Privacy ha specificato che i ristoratori possono richiedere i documenti ai clienti.

Green pass rubati per entrare nei locali: si possono chiedere i documenti

Il governo guidato da Mario Draghi, in queste ore, sta decidendo come affrontare questa quarta ondata di Covid. Il numero dei contagi supera quota 10mila e inizia a far preoccupare, anche se siamo ancora molto lontani dai 40mila contagi al giorno registrati un anno fa. Ogni decisione presa sicuramente si baserà sul Green pass. Come dimostrato da un’inchiesta di Open, trovare una copia del certificato da utilizzare non è poi così difficile.

In rete ce ne sono migliaia perfettamente funzionanti, che permettono di eludere i controlli. Secondo Guido Scorza, componente del Garante per la Protezione dei Dati Personali, i gestori dei locali possono controllare i documenti dei clienti.

Green pass rubati per entrare nei locali: “I gestori possono chiedere un documento”

Guido Scorza ha risposto alle domande di Open, facendo chiarezza sull’argomento Green pass e sui controlli che si possono effettuare.

È una questione che abbiamo affrontato già questa estate. Il gestore di un locale può chiedere un documento per vedere se il Green pass corrisponde a quello del titolare, anche se attualmente non è tenuto a farlo. Tutto è stato disciplinato da una circolare del ministero dell’Interno: i ristoratori devono controllare quando l’incongruenza è palese, ad esempio se io mostro il green pass intestato ad una giovane ragazza, possono farlo, anche se non sono obbligati, in tutti gli altri casi.

I clienti non possono rifiutarsi di mostrare i documenti invocando la privacy” ha spiegato. In questo momento, visto che i documenti non vengono chiesti, chiunque può usare un Green pass falso, ma Scorza ha voluto sottolineare che chi lo fa commette il reato di sostituzione di persona.

Green pass rubati per entrare nei locali: “Nessun impedimento per certificati diversi”

Il governo sta pensando di imporre due tipi di Green pass diversi per vaccinati e non vaccinati. Secondo Scorza non c’è nessun impedimento dal punto di vista della privacy. “Ora per ottenere il Green pass ci sono tre opzioni: aver affrontato la malattia, aver fatto un tampone risultato negativo o essere vaccinati. Se il governo deciderà che si potrà ottenere solo con la vaccinazione non dovrebbero esserci opposizioni lato privacy, sarebbe una situazione analoga all’obbligo vaccinale nelle scuole. Dovremmo solo capire come conciliare le norme” ha dichiarato. Le persone che trovano sul web dei Green pass falsi possono segnalarli alla polizia postale. “Bisogna poi capire come sono stati recuperati: quando è stato introdotto questi certificato, in molti hanno diffuso le immagini sui social. È possibile quindi che questi Green pass siano stati diffusi dai loro stessi possessori” ha spiegato l’esperto.

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