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Gubbio-Reggina 1-3: cronaca e tabellino

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Dopo aver creduto di essere vittima di Scherzi a parte la Reggina sistema le cose ma solo nel finale: a Gubbio la squadra di Breda passa per 3-1, un risultato che neppure fotografa al meglio la schiacciante superiorità degli amaranto di fronte ad un avversario travolto nel primo tempo, passato in vantaggio quasi per caso, ma poi costretto ad arrendersi alla schiacciante superiorità avversaria. Decide una doppietta di Ceravolo negli ultimi dieci minuti, agevolata dalle indecisioni di Donnarumma e di tutta la difesa umbra: prima l’attaccante tira dal limite dell’area, il portiere respinge corto ma Ceravolo ha incredibilmente tutto il tempo per accorrere sulla ribattuta per infilare in rete, poi, col Gubbio sbilanciato, Donnarumma sbaglia completamente il tempo dell’uscita al limite dell’ara e Ceravolo fa tre reti in campionato.

La partita comunque stimola alcune riflessioni: in casa eugubina ci si interroga su come affrontare il resto della stagione con un organico chiaramente inadeguato, per tasso tecnico ed esperienza. Non è ancora il caso di chiedersi se valeva la pena cercare la Serie B per poi affrontarla in questo modo, la speranza è che non paghino i più deboli: ovvero Pecchia, che ha certo le sue colpe ma non può essere il massimo responsabile, e Donnarumma, molto incerto ma pure abbandonato al suo destino da una difesa impresentabile.

Quanto alla Reggina, la prestazione c’è stata così come le occasioni ma questo Ceravolo, entrato a fine primo tempo per l’infortunato Bonazzoli, non potrà essere tenuto a lungo in panchina, soprattutto in trasferta dove la sua velocità può risultare determinante.

Il primo tempo è un monologo ospite: la squadra di Breda aggredisce subito la partita con il giusto atteggiamento. Ma il gol non vuole arrivare nonostante le molteplici occasioni. Campagnacci come di consueto svaria dappertutto ed al quarto d’ora scodella una bella palla per Bonazzoli che da centro area conclude sul fondo, poi lo stesso capitano cerca la rete di testa, Donnarumma vola a respingere e Bonazzoli si scontra fortuitamente con Benedetti, procurandosi una profonda ferita al sopracciglio che lo costringerà ad uscire nei minuti finali dopo diverse quanto inutili bendature. Del tutto improvviso il gol di Mendicino che al 35’ riceve palla al limite dell’area, avanza e batte Kovacsik con un imprendibile diagonale.

Il Barbetti si lustra gli occhi. Sogno o realtà? La risposta, attesa, arriverà nel secondo tempo in cui la squadra di Pecchia prova a serrare le fila senza concedere un metro agli attacchi avversari.

Il piano riesce ma fino a metà ripresa: al 22’ infatti Campagnacci si trova inspiegabilmente solo al centro dell’area e può girare a rete un cross di D’Alessandro. Il più è fatto, per il resto serve solo aspettare: paradossalmente però gli amaranto hanno prodotto molte più occasioni nel primo tempo che nella ripresa, quando però gli ultimi cinque minuti hanno regalato una vittoria meritatissima. Che riporta il sereno ma che fa anche nascere quello strano dubbio sulla coesistenza degli attaccanti.

Gubbio-Reggina 1-3

Marcatori: 34’ Mendicino; 67’ Campagnacci; 81’, 93’ Ceravolo

Gubbio: An. Donnarumma; Almici, Caracciolo, Benedetti, Mario Rui (64’ Lunardini); Sandreani, Boisfer, Raggio Garibaldi (46’ Montefusco); Bazzoffia, D. Ciofani, Mendicino (70’ Ragatzu). (Farabbi, Buchel, Paonessa, Kraus). All.: F. Pecchia

Reggina: Kovacsik; Cosenza, Emerson, A. Marino; Mar. D’Alessandro, De Rose, Rizzo (58’ Ragusa), Rizzato; Missiroli; Campagnacci (78’ Castiglia), Bonazzoli (38’ Ceravolo). (P. Marino, Adejo, Ric. Colombo, Rizzo, N. Viola. All.: R. Breda.

Arbitro: Velotto (Grosseto)

Ammoniti: Raggio Garibaldi, Donnarumma, De Rose e D’Alessandro.

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