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Guerra in Ucraina, Biden: “Nessuna prova che Mariupol sia caduta in mano ai russi”

Guerra in Ucraina: il presidente americano Joe Biden ha dichiarato che non esistono prove che Mariupol sia definitivamente caduta in mano ai russi.

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Guerra in Ucraina: il presidente americano Joe Biden ha dichiarato che non esistono prove concrete che Mariupol sia definitivamente caduta in mano ai russi. Intanto, l’Unione Europea sta valutando di imporre lo stop a gas e petrolio russi.

Guerra in Ucraina, Biden: “Nessuna prova che Mariupol sia caduta in mano ai russi”

Nel pomeriggio di giovedì 21 aprile, il presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla guerra in Ucraina in occasione di un discorso pronunciato dalla Casa Bianca.

In questo contesto, il presidente americano si è concentrato sulla presunta caduta di Mariupol annunciata dal Cremlino, asserendo: “Non c’è ancora nessuna prova che Mariupol sia completamente caduta in mano ai russi. È discutibile che Putin abbia il controllo di Mariupol: quello che sappiamo è che dovrebbe permettere il funzionamento dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili – e ha aggiunto –.

Qualunque altro capo di Stato lo farebbe in queste circostanze”.

Borrell sulla guerra in Ucraina: “UE sta lavorando per embargo su petrolio e gas russo”

L’Alto rappresentante dell’Unione Europea per la Politica Estera, Josep Borrell, ha rilasciato un’intervista a France24, durante la quale ha commentato i lavori relativi al sesto pacchetto di sanzioni che l’UE sta per varare contro la Russia. A questo proposito, ha spiegato che si sta lavorando all’introduzione dell’embargo su gas e petrolio russi.

In particolare, Borrell ha dichiarato: “Magari nei prossimi giorni potrà esserci un bando totale dell’import del petrolio russo e io sto spingendo in questa direzione. Manca l’accordo sulla tempistica tra gli Stati membri ma arriverà. Abbiamo già adottato sanzioni senza precedenti contro la Russia. E l’economia russa sta soffrendo molto dal punto di vista di perdita di posti di lavoro, beni congelati, transazioni vietate, crollo dell’export.

Che altro possiamo fare? Possiamo completare il bando delle banche russo dallo Swift perché ci sono delle banche ancora dentro e il punto mancante del settore energia, il petrolio e il gas – e ha precisato –. E sul petrolio e gas, seppur senza un embargo specifico, tutti stanno riducendo l’importazione dalla Russia, cercando alternative perché non possiamo farci del male più di quanto ne facciamo ai russi”.

Superstite Bucha: “Come fa Mosca a dare onorificenze a pedofili e pervertiti?”

In relazione al massacro di Bucha compiuto dai russi, AdnKronos ha riportato una testimonianza rilasciata da una superstite ucraina, identificata come Vittoria Klimtsova.

Commentando la decisione di Putin di consegnare onorificenze a reparto dell’esercito russo che si trovava di stanza presso la città situata a nord ovest di Kiev, la donna ha dichiarato sotto shock: “Io non ho parole, sono sopraffatta dalle emozioni – e ha chiesto con indignazione –. Come si fa a dare onorificenze a quelli e come si fa a chiamarle onorificenze? Onorificenza al ‘pedofilo e pervertito’?”.

Nel corso dell’occupazione russa a Bucha, Vittoria Klimtsova ha perso un nipote ed è stata costretta ad assisteste all’omicidio del marito, compiuto nella giornata del 28 marzo. Secondo quanto raccontato dalla donna, l’uomo stava cucinando insieme a un amico per tutto il vicinato quando un gruppo di militari russi hanno aperto il fuoco contro di loro.

Zelensky: “Ucraina ha bisogno di 7 miliardi di dollari al mese per recuperare i danni causati da Mosca”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla guerra in Ucraina durante un collegamento video con i leader del Fmi e della Banca mondiale.

In particolare, Zelensky ha dichiarato: “L’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi di dollari al mese per affrontare le devastanti perdite economiche inflitte dalla Russia – e ha aggiunto –. L’esercito russo mira a distruggere tutto ciò che può servire da base economica per la vita degli ucraini. Ciò include stazioni ferroviarie, supermercati, petrolio, raffinerie”.

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