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Guerra in Ucraina, cosa fare per ospitare i profughi in arrivo in Italia

Per ospitare i profughi provenienti dall'Ucraina sono state attivate varie iniziative a livello territoriale ma anche da parte di diverse associazioni.

profughi Ucraina

Sono migliaia i profughi provenienti dall’Ucraina che sono già arrivati in Italia (circa 50mila, secondo i dati aggiornati al 17 marzo) e molti altri ne arriveranno nei prossimi giorni. Ecco come fare per ospitarli secondo la propria disponibilità abitativa.

“La più veloce crisi umanitaria in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale”

Secondo gli ultimi dati rilasciati dal Ministero dell’Interno sono finora 47.153 i cittadini ucraini arrivati in Italia, di cui 24.032 donne, 4.052 uomini e 19.069 minori. Numeri che sono destinati a moltiplicarsi se non si arriva al più presto a una soluzione pacifica della guerra in Ucraina.

L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi ha definito questa crisi umanitaria come “la più veloce in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale”.

In arrivo una rete comune di coordinazione

Così veloce che ancora manca una rete comune di coordinazione quindi al momento l’inziativa spontanea e generosa di tanti italiani si sta rivelando un aiuto prezioso per l’accoglienza dei profughi in arrivo in Italia.

Come al solito l’Italia non si tira indietro e l’offerta di ospitalità di migliaia di famiglie italiane è stata incanalata nelle numerose iniziative attivate a livello territoriale anche in collaborazione con le varie associazioni umanitarie.

Ai tavoli delle prefetture partecipano anche i rappresentanti dei Comuni, della Croce Rossa e delle associazioni più rappresentative che si occupano dell’accoglienza, come Caritas, Sant’Egidio, Refugees Welcome. Da quanto si apprende, presto dovrebbe arrivare una piattaforma informatica nella quale far confluire tutte le offerte di disponibilità.

Come ospitare i profughi dell’Ucraina

Per chi volesse ospitare dei profughi provenienti dall’Ucraina secondo le proprie disponibilità sono varie le strade possibili da seguire.

La più semplice è quella di accedere al sito del proprio Comune – ma anche della propria Regione – per conoscere tutte le informazioni circa le iniziative messe in atto nel proprio territorio.

Oltre che a livello territoriale è possibile anche rivolgersi direttamente alle varie associazioni che si occupano di rifugiati, come sul sito internet di Refugees Welcome Italia.

Iniziative a Milano

A Milano ci si può rivolgere al Consolato Ucraino mentre la Caritas ambrosiana ha attivato una procedura dove è possibile segnalare la propria disponibilità a ospitare i profughi chiamando il numero 02.40703424 o scrivendo all’indirizzo mail stranieri@caritasambrosiana.it (per maggiori informazioni visitare il sito di Caritas Ambrosiana).

Iniziative a Roma

A Roma dal 3 marzo è entrato in funzione l’hub della task force romana per l’emergenza Ucraina, costituita dal sindaco Gualtieri. La sede, che raccoglie in un unico spazio il lavoro – al momento – di circa 30 associazioni, risponde al numero verde 800.93.88.73 e all’indirizzo e-mail emergenza.ucraina@comune.roma.it.

Più articolato ovviamente l’iter per ospitare i minori non accompagnati. Roma Capitale ha quindi deciso di avviare un ufficio dedicato all’affido: coppie o singoli, infatti, posso ospitare i ragazzi e i bambini che stanno arrivando senza la famiglia. Occorre chiamare l’ufficio al numero di cellulare 348 345 04 38, attivo dalle 9 di mattina fino alle 13, per avere tutte le informazioni.

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