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Guerra in Ucraina, emergenza sanitaria: attenzione a Covid, polio e colera

Pericolo emergenza sanitaria in Ucraina. La guerra potrebbe far aumentare i casi di Covid, colera e polio. Occhio anche al morbillo.

Vaccino

La guerra in Ucraina, oltre a quelli politici, economici e sociali, potrebbe creare problemi sanitari. Non si tratta solo del Covid, che in Ucraina circola ancora indisturbato, ma di malattie che in Italia possono considerarsi debellate, mentre nel Paese invaso dalla Russia colpiscono ancora una parte significativa della popolazione.

La guerra in Ucraina può causare un’emergenza sanitaria che va oltre il Covid-19

Le malattie infettive di cui si parla sono principalmente: polio, colera e morbillo. Queste tre malattie, grazie ai vaccini, sono state ampiamente sconfitte nella nostra nazione. In Ucraina, però, a causa di moltissimi problemi logistici e sanitari che hanno impedito l’approvvigionamento di vaccini, queste sono ancora fin troppo diffuse. In una delle città maggiormente colpite dai bombardamenti, ossia Mariupol, nel 2011 c’è stata un’epidemia di colera.

A livello nazionale, invece, ci sono state due epidemie: nel 2019 una di morbillo e nel 2021 una di polio.

Quali vaccinazioni dovranno fare i profughi ucraini

A causa delle condizioni in cui vivono molti cittadini ucraini in questo periodo di guerra, è molto probabile che queste infezioni si diffondano a macchia d’olio. Coma spiega l’Unicef, la scarsa igiene e la vita nei bunker aumentano il rischio di malattie.

Ad aggravare questa situazione sono anche le temperature molto basse che si registrano in Ucraina. Il compito dei Paesi che accolgono profughi ucraini è quello di provvedere, oltre alle vaccinazioni contro il Covid-19, ai vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, morbillo, parotite, rosolia. Ovviamente sono escluse da tali vaccinazioni le donne in gravidanza.

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