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Guerra in Ucraina, Kiev: “Scambio di prigionieri con i russi: salvati 86 soldati ucraini”

Guerra in Ucraina: secondo scambio di prigionieri ucraini con i russi a Zaporizhia. A Belgorod, intanto, non si registrano vittime né feriti.

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Guerra in Ucraina: Kiev ha annunciato che si è concluso il secondo scambio di prigionieri con le truppe russe. È stato, infatti, possibile far tornare in Patria 86 soldati ucraini. In Russia, invece, il governatore di Belgorod ha riferito che i raid ucraini non hanno provocato vittime o feriti.

Guerra in Ucraina, Kiev: “Scambio di prigionieri con i russi: salvati 86 soldati ucraini”

Nel pomeriggio di venerdì 1° aprile, ha avuto luogo a Zaporizhia uno scambio di soldati prigionieri. In questo contesto, 86 militari ucraini sono stati rilasciati dalle forze russe.

La notizia è stata riferita dal numero due dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Kyrylo Tymoshenko, ed è stata riportata dal network ucraino Suspilne News.

Lo scambio di prigionieri, poi, è stato commentato dalla vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk che ha postato un messaggio su Facebook nel quale è possibile leggere: “Per ordine del presidente Zelensky, si è appena svolto il secondo scambio di prigionieri con i russi.

Abbiamo riportato a casa 86 dei nostri soldati! 15 di loro sono donne! A tutti colo che sono ancora prigionieri: lotteremo per ognuno di voi. Vi riporteremo tutti a casa, tenete duro!”.

Summit UE-Cina, von der Leyen: “Serve fiducia”

Al termine del summit tra Unione Europea e Cina che si è tenuto in videoconferenza a Bruxelles nella giornata di venerdì 1° aprile, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha rilasciato alcune dichiarazioni.

La presidente von der Leyen, infatti, ha affermato: “Il mondo degli affari sta guardando con grande attenzione quello che succede e sta valutando come i Paesi si stanno posizionando di fronte alla guerra condotta dalla Russia contro l’Ucraina.

È una questione di fiducia, di affidabilità e naturalmente di decisioni su investimenti di lungo termine”.

Guerra in Ucraina: non ci sono vittime né feriti a Belgorod

Intanto, in merito al doppio raid commesso dagli elicotteri ucraini in territorio russo, il governatore di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha dichiarato che non si registrano vittime né feriti.

Il governatore dell’area colpita dai bombardamenti ordinati da Kiev, inoltre, si è recato nelle zone colpite, situate tra Nikolskoye e Yasnyye Zori, e ha constatato l’assenza di morti ed eventuali cittadini feriti. A Yasnyye Zori, tuttavia, è stata distrutta una linea elettrica che le autorità locali stanno tentando di ripristinare quanto prima.

Al contempo, secondo quanto riportato dalla Tass, è stato segnalato che l’incendio divampato presso il deposito petrolifero di Belgorod sia stato domato.

Kiev: “Non abbiamo bombardato Belgorod”. Shmyhal: “Russia sta provocando crisi alimentare”

Il bombardamento del deposito petrolifero russo di Belgorod è stato commentato da un alto funzionario della sicurezza di Kiev che ha negato il coinvolgimento dell’Ucraina nell’azione militare e ha contestato le accuse di mosca.

Secondo quanto riportato dal The Guardian, che ha citato la Reuters, il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksuy Danilov, ha dichiarato alla televisione nazionale: “Per qualche motivo dicono che siamo stati noi, ma secondo le nostre informazioni questo non corrisponde alla realtà”.

Nel frattempo, come riferito da Ukringorm, il primo ministro di Kiev, Denys Shmyhal, ha tenuto un discorso alla Nazione trasmesso in televisione, in occasione del quale ha affermato: “Le intenzioni della Russia sono ovvie: dopo la crisi energetica causata alla fine dello scorso anno e all’inizio di quest’anno in Europa e nel mondo in generale, il loro obiettivo ora è quello di provocare una crisi alimentare globale. Lo stanno già facendo. Ora stanno distruggendo parte dei granai in Ucraina e stanno impedendo le esportazioni di grano dai porti ucraini con il blocco navale”.

Germania, Scholz: “Putin non adeguatamente informato sulla guerra in Ucraina”

Sulla guerra in Ucraina e l’accanimento di Putin contro il Paese guidato da Volodymyr Zelensky, si è nuovamente espresso il cancelliere tedesco Olaf Scholz, asserendo che il leader del Cremlino non sia pienamente consapevole della situazione che attualmente esiste nel Paese “nemico”.

Il cancelliere Scholz, infatti, ha asserito: “Il presidente russo non è adeguatamente informato – e ha precisato –. i suoi stessi servizi gli nascondono molte verità. Per esempio, quanti soldati russi sono morti in questa guerra”.

Durante un’intervista rilasciata alla CNN, invece, la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbick, ha affermato: “Il presidente Vladimir Putin è andato in guerra con una falsa narrazione che sta raccontando al mondo, a cui ovviamente crede lui stesso”.

Croce Rossa: “Impossibile evacuare i civili da Mariupol, mancano condizioni di sicurezza”

Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha riferito che procedere all’evacuazione dei civili di Mariupol “è impossibile”. Nella giornata di sabato 2 aprile, verrà effettuato un nuovo tentativo.

Secondo quanto spiegato dal Comitato internazionale della Croce Rossa, incaricato di scortare i veicoli verso i civili da trarre in salvo, “l’evacuazione di oggi non è andata a buon fine perché la squadra, che comprende tra veicoli e nove persone, non ha raggiunto Mariupol e non ha potuto facilitare il passaggio in sicurezza dei civili”.

I veicoli in viaggio per Mariupol sono rimasti bloccati a Zaporizhzhia in quanto non erano presenti le necessarie misure di sicurezza, indispensabili per portare a termine la missione.

A proposito dell’ennesimo fallimento delle operazioni di soccorso a Mariupol, dove sono ancora intrappolati oltre 100.000 civili, il viceministro del Governo di Kiev, Oleksii Iaremenko, ha dichiarato: “In alcune regioni, i corridoi umanitari non funzionano. Apprezziamo tutto il sostegno internazionale dei Paesi e delle organizzazioni che stanno portando aiuti umanitari. Ma abbiamo bisogno di più a causa del numero di attacchi”.

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